Benvenuti

NEL SITO DELLA

PARROCCHIA DI SANT’ANDREA

TORTOLI’ (OG)

 

PARROCCHIA DI SANT'ANDREA APOSTOLO

 

ORARI SANTE MESSE

 

Giorni Feriali 

ore 17.00

 

il sabato si celebra

in Sant'Antonio alle

ore 17.00

 

Giorni Festivi

ore 7.30 - ore 10.00

 ore 17.00

 DOMENICA 9 DICEMBRE

 

OGNI UOMO VEDRA' LA SALVEZZA DI DIO

 

Preparate le vie del Signore, grida il Battista. È l’invito a preparare i nostri cuori, il nostro spirito a vivere oggi la nascita di Gesù nel Natale. È un invito ad un nuovo orientamento di tutta la nostra esistenza, ad un cambiamento radicale della nostra vita. La strada che ci separa da Lui, forse, è impervia, colma di detriti, ingombra di sassi, deformata da alture e avvallamenti. La consolazione di Dio è alla nostra portata. Sono necessarie però disponibilità e collaborazione all’opera della salvezza. La salvezza ci viene donata gratuitamente nel Figlio di Dio che si fa uomo per noi. Tocca a noi, però, sistemare la strada per l’arrivo di Cristo, cioè togliere tutti gli ostacoli morali che bloccano l’iniziativa divina o ne creano inciampo.

  

In questa seconda domenica di Avvento la figura predominante è quella di un penitente. Il suo nome è Giovanni, “chiamato profeta dell’altissimo”, il quale precederà “la presenza del Signore per preparare le sue vie, per annunciare la salvezza al suo popolo, col perdono dei peccati, in grazia della tenera misericordia del nostro Dio, in virtù della quale il Sole ci visiterà spuntando dall'alto, per  illuminare  quelli  che  giacciono  nelle  tenebre  e nell'ombra  di morte, per guidare inostri passi in una via di pace' (Lc.1,76-79). La profezia si  adempie pienamente  'nell'anno  XV del regno  di Tiberio  Cesare. Giovanni inizia la missione dopo un tempo di preparazione nel deserto e incontra l'uomo dopo lo smarrimento  epocale della sua disfatta, per introdurlo in un rinnovamento che anticipa l'intervento diretto di Dio nella sua storia a conclusione del piano di salvezza. Il  Battista, predispone i suoi interlocutori ad aprire gli occhi, affinché si dispongano a vedere la salvezza di Dio che viene in questo mondo.  Questa, la salvezza, non è lontana, come per gli antichi patriarchi e profeti, ma, essendo maturi i tempi, è già presente ed operante nell'intervento del precursore, che si annuncia efficace attraverso la preparazione immediata di una vita penitente.  Difatti sono celebri le parole di monito che egli rivolge alle folle in attesa di conoscere che cosa fare. Egli risponde: "Fate dunque frutti degni di conversione, con-    vertitevi e ritornate a Dio" (cfr. Lc. cap. 3). L'uomo solo in Dio ritrova se stesso e riprende li cammino, forte dell'aiuto superiore che gli viene dall'Alto.               

          Don Piero

Preghiera 

 

 Signore Gesù,

sostieni il compito dei genitori, dei catechisti

e di tutti gli educatori nel testimoniare

alle nuove generazioni

la fede con la parola

e con la vita.

Amen!

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TORTOLI' IN CAMMINO 

Tortolì in Cammino 9 - 15 Dicembre .pdf
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IL VANGELO A FUMETTI

Vangelo a fumetti - 9 Dicembre 2018 - II
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E LA SCHEDA "LEGGI COLORA E RIFLETTI"

L.C.R. DOMENICA-9-DICEMBRE.pdf
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**** BACHECA NEWS ****

 

AVVISI E PROGRAMMI DELLA PARROCCHIA

 

NOVENA

DEL SANTO NATALE

 

DAL 16 AL 24 DICEMBRE

subito dopo la S. Messa delle 17.00

 

  

ANNO LITURGICO

 


L'anno liturgico è l'articolazione del calendario annuale della liturgia della Chiesa Cattolica. Inizia con la prima domenica di Avvento (a fine novembre - inizio dicembre) e termina con l'ultima settimana del Tempo ordinario. La Chiesa suddivide questa serie di anni attraverso la denominazione di Anno A, Anno B, Anno C, a cui corrisponde un ciclo per quanto riguarda le letture festive (Ciclo A, Ciclo B, Ciclo C), aventi ciascuno di essi una peculiare fisionomia. Ci si limiterà, in questa sede, ai Vangeli, essendo questi l’oggetto principale della nostra meditazione festiva, senza tuttavia che sminuire l’importanza dei testi dell’Antico Testamento e della Seconda Lettura (di solito staccata dal contesto) che li accompagnano. Durante l’anno A ad offrirci spunti di meditazione su Gesù Cristo è l’evangelista San Matteo; durante l’anno B è San Marco, mentre l’anno C conosce il mistero della Incarnazione di Gesù salvatore del mondo attraverso il Vangelo di San Luca. San Giovanni, che a più riprese compare pressoché nella Liturgia della Parola di tutti e tre gli anni, viene proposto in modo particolare durante il tempo di Passione del Signore.

 

 

Liturgia Penitenziale Comunitaria

 

Per vivere bene il tempo liturgico dell’Avvento e arrivare cristianamente preparati al Santo Natale del Signore, le tre Parrocchie della Città organizzano la liturgia penitenziale comunitaria e invitano tutti i fedeli a partecipare. 

Programma 

 

 Parrocchia S. Andrea Apostolo:

Lunedì 10 dicembre 2018 ore 17,45

 

 Parrocchia Stella Maris

(chiesa San Giorgio):

Martedì 11 dicembre 2018 ore 18.00

 

 Parrocchia San Giuseppe:

Mercoledì 12 dicembre 2018 ore 18.30


8 Dicembre Solennità dell'Immacolata Concezione

L'Immacolata è il sogno di Dio

Festeggiamo la Madonna Immacolata, il capolavoro dell'amore di Dio, della sua infinita misericordia, Colei che, per una grazia singolare, in vista della sua divina maternità, è stata preservata da ogni ombra di peccato, Colei che, corrispondendo alla grazia di Dio, ha unito di nuovo il cielo alla terra, annullando la disobbedienza di Eva. La nascita immacolata non fu dunque un suo merito, ma una grazia. Maria è la prima redenta, redenta i n modo sublime e singolare. In lei rifulge, così, maggiormente l'opera della grazia di Dio. La Madonna è «piena di grazia» fin dal suo primo istante di esistenza per grazia di Dio, in vista dei meriti di Gesù in Croce. Nel Vangelo l'arcangelo Gabriele così a Lei sì rivolge: “Rallegrati, piena di grazia: il Signore è con te” (Lc 1,28). L'essere «piena di grazia» è come i1 suo nome proprio, la sua caratteristica più bella. Ella doveva essere la «piena di grazia» perché doveva diventare la degna Madre di Dio. Non poteva essere ferita dal peccato colei che doveva divenire la madre del Figlio di Dio. In Maria leggiamo l'assoluta generosità di Dio che gioca sempre d'anticipo, prima cioè d'ogni nostro merito. Dio non ha preservato Maria dalla povertà, dalla fatica, dall'umiliazione, dalla sofferenza: l'ha preservata dal peccato! Agli occhi di Dio non c'è miseria più grande di questa, non c'è sventura paragonabile a questa. Nella lotta contro il peccato, l'Immacolata diviene per noi segno luminoso della vittoria di Dio sul male. Lei, Donna del "sì" è in grado di cambiare la storia e i cuori di quanti l'accolgono. È la porta attraverso la quale possiamo giungere a Gesù, luce delle genti. La Vergine Immacolata diviene per noi un esempio di come vivere questo tempo di Avvento, di come attendere il Signore che sta per nascere in mezzo a noi. Aprendo il Giubileo della Misericordia nel giorno dell'Immacolata, il Papa ci disse: "Questo è il sogno di Dio". Lasciamoci condurre da Maria. Lasciamoci portare da Lei: Maria ci indicherà la strada della misericordia, la strada nella quale possiamo recuperare tutti la bellezza che abbiamo perduto. La dolcezza del suo sguardo ci accompagni, perché tutti possiamo riscoprire la gioia della tenerezza di Dio.

LA VOCE DEL SANTO PADRE  

 

IL SIGNORE BUSSA OGNI GIORNO AL NOSTRO CUORE

 

 Papa Francesco parla del tempo di Avvento, l’occasione per comprendere pienamente la nascita di Gesù a Betlemme e per coltivare il rapporto personale con il Figlio di Dio . Nell’omelia, Papa Bergoglio sottolinea che la prima dimensione dell’Avvento è il passato, “la purificazione della memoria”: “ricordare bene che non è nato l’albero di Natale”,  ma ricordare che “è nato Gesù Cristo”. Avremo sempre in noi la tentazione di mondanizzare il Natale, mondanizzarlo… quando la festa lascia di essere contemplazione – una bella festa di famiglia con Gesù al centro – e incomincia a essere festa mondana: fare le spese, i regali, e questo e l’altro… e il Signore rimane lì, dimenticato.  L’Avvento, inoltre, serve a “purificare la speranza”, a prepararsi “all’incontro definitivo con il Signore”. Infine, Papa Francesco invita tutti a coltivare la dimensione quotidiana della fede, nonostante le preoccupazioni e i tanti affanni, prendendo “custodia” della propria “casa interiore”. Il nostro Dio, infatti, è il “Dio delle sorprese” e i cristiani dovrebbero scorgere ogni giorno i segni del Padre Celeste, quel suo parlarci nell’oggi. 

 A CURA DI MARCO LADU

 

 

La Santa Sede

Diocesi di Lanusei

 

 

Comune di Tortolì


Nota di Redazione 

 

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s'invita l'attento visitatore alla collaborazione,

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 webmaster@parrocchiasantandreatortoli.org

 

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