Benvenuti

NEL SITO DELLA

PARROCCHIA DI SANT’ANDREA

TORTOLI’ (OG)

 

PARROCCHIA DI SANT'ANDREA APOSTOLO

 

ORARI SANTE MESSE

 

Giorni Feriali 

ore 17.00

 

il sabato si celebra

in Sant'Antonio alle

ore 17.00

 

Giorni Festivi

ore 7.30 - ore 10.00

 ore 17.00

 DOMENICA 16 DICEMBRE

 

III DOMENICA DI AVVENTO

 

SIATE SEMPRE LIETI NEL SIGNORE

 


Il Signore è in mezzo a noi, è un Salvatore potente. Il motivo della gioia, ancora una volta, non risiede nella bontà delle situazioni umane. Il vero motivo della gioia è: il Signore è vicino! Non c’è motivo di essere tristi, sfiduciati, scoraggiati, perché il Signore è con noi. La liturgia ci esorta a gioire. Non perché bisogna essere ottimisti, nonostante tutto, ma perché Dio ci viene incontro nel suo Figlio Gesù. Con il Natale non siamo più soli, il Signore viene ad abitare in mezzo a noi. Come tutte le cose preziose, la gioia autentica è al tempo stesso, conquista e dono. Non viene da sé, senza il nostro impegno. Non nasce magicamente, ma è la conseguenza della conversione. 

   

La terza domenica di Avvento è tutta un invito alla gioia per la venuta del Salvatore nel S. Natale. Nella prima lettura la liturgia ci fa ascoltare le parole del profeta Sofonia: «Rallegrati, grida di gioia, esulta ... il Signore, tuo Dio, in mezzo a te è un salvatore potente!». E nella seconda lettura S. Paolo ci esorta: «Siate sempre lieti nel Signore!». La liturgia ci dice: anche in mezzo a tanti dubbi e difficoltà, la gioia è possibile, perché Dio ci ama e viene a salvarci. Ecco in che cosa consiste la vera gioia: è il sentire che la nostra esistenza personale e comunitaria viene visitata e riempita da un mistero grande, il mistero dell'Amore di Dio. Non sono le cose, le soddisfazioni appaganti della società del benessere che ci danno la gioia. È la certezza di un Dio vicino, che riscalda il nostro cuore, e risponde alle nostre attese profonde. Questo Dio si è manifestato in Gesù, nato dalla Vergine Maria. È questa fede che fa dire a S. Paolo, prigioniero  ed in catene: "Rallegratevi nel Signore, sempre". È in questa certezza dell'amore di Dio che San Francesco proclama che la perfetta letizia, la perfetta gioia si ha quando nonostante le prove non cediamo alla disperazione e alla depressione, ma restiamo ancorati a Cristo, perché nessuno mai potrà separarci da Lui e dal Suo Amore! La vicinanza del Signore, dunque, è il vero motivo della nostra gioia! Chesterton diceva: la gioia è "il segreto gigantesco del cristiano". Noi non siamo nella gioia perché le cose ci vanno bene, ma perché Dio Padre ci vuole bene.

           Don Piero

Preghiera 

 

 Signore Gesù,

mentre ci prepariamo

alla tua venuta, dando inizio alla Novena,

ti chiediamo di rinnovare in noi la gioia dell’attesa di Te e di renderci

attenti a tutto

ciò che richiama l’autenticità

del Natale cristiano.

Amen!

 

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TORTOLI' IN CAMMINO 

Tortolì in Cammino 16 - 22 Dicembre.pdf
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IL VANGELO A FUMETTI

Vangelo a fumetti - 16 Dicembre 2018 - I
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E LA SCHEDA "LEGGI COLORA E RIFLETTI"

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**** BACHECA NEWS ****

 

AVVISI E PROGRAMMI DELLA PARROCCHIA

   LA  STORIA  DEL  PRESEPE  DA  SAN  FRANCESCO   AI  GIORNI  NOSTRI

 

L

a storia del presepe, la rappresentazione della storia più famosa di sempre, è stata realizzata per la prima volta proprio in Italia da San Francesco, che non a caso è il nostro santo patrono. Da dove arriva l'antica tradizione del presepe? I primi a descrivere la natività sono gli evangelisti Luca e Matteo: nel loro racconto c’è l’immagine di quello che poi nel Medioevo diventerà il "praesepium", dal latino "recinto chiuso", mangiatoia. Il presepe che tutti conosciamo si deve alla volontà di San Francesco d’Assisi di far rivivere, in uno scenario naturale, la nascita di Gesù Bambino. L’idea era venuta al Santo d’Assisi nel Natale del 1222, quando a Betlemme ebbe modo di assistere alle funzioni per la nascita di Gesù. Francesco rimase talmente colpito che, tornato in Italia, chiese al Papa Onorio III di poter ripetere le celebrazioni per il Natale successivo.  Fu così che, la notte della Vigilia di Natale del 1223, a Greccio, in Umbria, San Francesco allestì il primo presepe vivente della storia. I contadini del paese accorsero nella grotta, i frati con le fiaccole illuminavano il paesaggio notturno e all’interno della grotta fu posta una greppia riempita di paglia con accanto il bue e l’asinello. Nel ‘600 e nel '700 gli artisti napoletani diedero alla scena della Natività una nuova connotazione, inserendola in scorci familiari e di vita quotidiana, introducendo personaggi colti nelle loro attività di tutti i giorni. Nel 1800 si ha la diffusione del presepio a livello popolare. Nelle famiglie nobili di Roma, comincia una vera e propria gara per la costruzione del presepe più imponente.

 


Dal 15 dicembre è in mezzo a noi Don Kondwani Mwenegamba, della diocesi di Karonga (Malawi), studente di filosofia presso la Pontificia Università della Santa Croce in Roma. Si fermerà in parrocchia fino al 2 gennaio 2019. Collaborerà con il parroco per rendere più bello e sentito il Santo Natale! Lo accogliamo con gioia.

 

Benvenuto Don Kondwani! 

 

Ai carissimi fratelli e sorelle che domenica

16 dicembre 2018 festeggiano

il  50° compleanno

 

AUGURI AFFETTUOSI E CORDIALI DALL’INTERA COMUNITA’ PARROCCHIALE 

NOVENA

DEL SANTO NATALE 

DAL 16 AL 24 DICEMBRE

subito dopo la S. Messa delle 17.00 

LA VOCE DEL SANTO PADRE  

 

PREPARARSI AL NATALE CON

IL CORAGGIO DELLA FEDE 

 Nell’omelia della Messa del mattino a Casa Santa Marta, Papa Francesco esorta a vivere la seconda settimana d’Avvento chiedendo la grazia di preparaci con fede al Natale .Francesco ricorda che “Gesù ammira la fede nella gente” come nel caso del centurione che chiede la guarigione del suo servo; della donna siro-fenicia che intercede per la figlia impossessata dal demonio o anche della signora che, solo toccando l’orlo del mantello di Gesù, guarisce dalle perdite di sangue che la affliggevano. Ma “Gesù – aggiunge il Papa – rimprovera la gente di poca fede” come Pietro che dubita. “Con la fede – continua - tutto è possibile”.  E’ vero che il Natale – lo sappiamo tutti – tante volte si celebra non con tanta fede, si celebra anche mondanamente o paganamente; ma il Signore ci chiede di farlo con fede e noi, in questa settimana, dobbiamo chiedere questa grazia: di poter celebrarlo con fede. Non è facile custodire la fede, non è facile difendere la fede: non è facile.

 A CURA DI MARCO LADU

 

 

La Santa Sede

Diocesi di Lanusei

 

 

Comune di Tortolì


Nota di Redazione 

 

nel caso si rilevi qualche errore,

s'invita l'attento visitatore alla collaborazione,

inviando una mail al seguente indirizzo

 

 webmaster@parrocchiasantandreatortoli.org

 

grazie mille