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PARROCCHIA

 

SANT’ANDREA APOSTOLO

 

TORTOLI’ 

 

Benvenuti!

PARROCCHIA SANT'ANDREA APOSTOLO

 

ORARI SS. MESSE

 

 

FESTIVI

07.30 - 10.00 - 17.00

 

LUN.MART.MER.GIOV.VEN

17.00

 

SABATO

17.00 (Chiesa S. Antonio)

  

DOMENICA 8 MARZO 2020

 

II Domenica di Quaresima

 

 

GESU' E' LA PAROLA

DA ASCOLTARE E CUSTODIRE

 

Con la fede nel Cristo glorioso, che vince la morte, l’uomo può sopportare il dolore e tutte le difficoltà senza cadere nella disperazione. Chi ha sperimentato la bellezza dell’incontro con Dio nella propria vita, comprende che “le sofferenze del momento presente sono nulla al confronto della gloria che ci attende nei cieli”. Le ombre e le paure della vita presente vengono squarciate dalla luce della vita futura.

 

Il Vangelo della seconda domenica di Quaresima presenta l’episodio della Trasfigurazione che l’evangelista Matteo colloca tra il primo e il secondo annunzio della Passione.

           In questi due annunci Gesù parla di un Messia sofferente e questo sconcerta i discepoli che coltivavano la convinzione di un messianismo glorioso. Gesù, allora, offre loro un anticipo di quello che sarà il suo destino. Gesù sale su un monte alto insieme a Pietro, Giacomo e Giovanni che assistono ad una manifestazione anticipata della condizione gloriosa di Gesù, proprio come sarà dopo la Risurrezione: è la presentazione della sua realtà divina al di là del suo aspetto abituale.

  Nella trasfigurazione appaiono Mosè ed Elia simboli dell’Antico Testamento, rappresentanti della Legge e dei profeti, i due testimoni dell’Alleanza, che indicano Gesù come il Messia atteso.

  Pietro, l’unico a parlare, esprime i propri sentimenti: “Signore, è bello per noi restare qui: se vuoi farò tre tende, una per Te, una per Mosè, una per Elia.

  Sul monte, però, i tre discepoli sono saliti per capire il loro seguire Gesù. Mentre Pietro sta parlando una nube luminosa avvolge i tre e si ode una voce: “Questo è il Figlio mio, l’amato, nel quale mi sono compiaciuto, ascoltatelo. I discepoli sono invitati a porre in Gesù la loro fiducia. Quando la nube scompare, rimane solo Gesù: è Lui che, ora, bisogna ascoltare e seguire.

La Trasfigurazione è una speranza per tutti: Gesù che si trasfigura, anticipa il destino finale di ogni uomo: nel Cristo trasfigurato si vede realizzato il destino dell’umanità. Ogni uomo che segue Gesù partecipa a questa trasfigurazione. Tutto il racconto della Trasfigurazione ha, nello sfondo, la Croce. La logica di Dio: alla gloria si giunge passando attraverso la passione e la morte. Questo è stato il progetto di Dio sulla vita di Gesù, questo è il progetto di Dio anche sulla nostra vita. 

   Don Piero

 

  

PREGHIERA 

 

Padre di sapienza,

nella Trasfigurazione del tuo figlio

ci fai pregustare la vita eterna:

rendi sempre attenta la nostra comunità nella

formazione dei bambini,

dei giovani e delle coppie che si preparano

a ricevere i sacramenti.

Amen!

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TORTOLI' IN CAMMINO 

10 - Tortolì in cammino 8 - 14 Marzo 202
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ED IL VANGELO A FUMETTI,

DA STAMPARE LEGGERE E COLORARE 

Vangelo a fumetti - 8 Marzo 2020 - II Do
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**** BACHECA NEWS ****

 

AVVISI E PROGRAMMI DELLA PARROCCHIA

VI SUPPLICHIAMO IN NOME DI CRISTO: LASCIATEVI RICONCILIARE CON DIO

 

MESSAGGIO

DEL SANTO PADRE FRANCESCO

PER LA

QUARESIMA 2020

 

 

 

Cari fratelli e Sorelle!                                            

           In questo tempo favorevole, lasciamoci perciò condurre come Israele nel deserto (cfr Os 2,16), così da poter finalmente ascoltare la voce del nostro Sposo, lasciandola risuonare in noi con maggiore profondità e disponibilità. Quanto più ci lasceremo coinvolgere dalla sua Parola, tanto più riusciremo a sperimentare la sua misericordia gratuita per noi. Non lasciamo perciò passare invano questo tempo di grazia, nella presuntuosa illusione di essere noi i padroni dei tempi e dei modi della nostra conversione a Lui.

 

3. L’appassionata volontà di Dio di dialogare con i suoi figli

  Il fatto che il Signore ci offra ancora una volta un tempo favorevole alla nostra conversione non dobbiamo mai darlo per scontato. Questa nuova opportunità dovrebbe suscitare in noi un senso di riconoscenza e scuoterci dal nostro torpore. Malgrado la presenza, talvolta anche drammatica, del male nella nostra vita, come in quella della Chiesa e del mondo, questo spazio offerto al cambiamento di rotta esprime la tenace volontà di Dio di non interrompere il dialogo di salvezza con noi. In Gesù crocifisso, che «Dio fece peccato in nostro favore» (2Cor 5,21), questa volontà è arrivata al punto di far ricadere sul suo Figlio tutti i nostri peccati, fino a “mettere Dio contro Dio”, come disse Papa Benedetto XVI (cfr Enc. Deus caritas est, 12). Dio infatti ama anche i suoi nemici (cfr Mt 5,43-48).

Il dialogo che Dio vuole stabilire con ogni uomo, mediante il Mistero pasquale del suo Figlio, non è come quello attribuito agli abitanti di Atene, i quali «non avevano passatempo più gradito che parlare o ascoltare le ultime novità» (At 17,21). Questo tipo di chiacchiericcio, dettato da vuota e superficiale curiosità, caratterizza la mondanità di tutti i tempi, e ai nostri giorni può insinuarsi anche in un uso fuorviante dei mezzi di comunicazione.

 

4. Una ricchezza da condividere, non da accumulare solo per sé

  Mettere il Mistero pasquale al centro della vita significa sentire compassione per le piaghe di Cristo crocifisso presenti nelle tante vittime innocenti delle guerre, dei soprusi contro la vita, dal nascituro fino all’anziano, delle molteplici forme di violenza, dei disastri ambientali, dell’iniqua distribuzione dei beni della terra, del traffico di esseri umani in tutte le sue forme e della sete sfrenata di guadagno, che è una forma di idolatria.

Anche oggi è importante richiamare gli uomini e le donne di buona volontà alla condivisione dei propri beni con i più bisognosi attraverso l’elemosina, come forma di partecipazione personale all’edificazione di un mondo più equo. La condivisione nella carità rende l’uomo più umano; l’accumulare rischia di abbrutirlo, chiudendolo nel proprio egoismo. Possiamo e dobbiamo spingerci anche oltre, considerando le dimensioni strutturali dell’economia. Per questo motivo, nella Quaresima del 2020, dal 26 al 28 marzo, ho convocato ad Assisi giovani economisti, imprenditori e change-makers, con l’obiettivo di contribuire a delineare un’economia più giusta e inclusiva di quella attuale. Come ha più volte ripetuto il magistero della Chiesa, la politica è una forma eminente di carità (cfr Pio XI, Discorso alla FUCI, 18 dicembre 1927). Altrettanto lo sarà l’occuparsi dell’economia con questo stesso spirito evangelico, che è lo spirito delle Beatitudini.

Invoco l’intercessione di Maria Santissima sulla prossima Quaresima, affinché accogliamo l’appello a lasciarci riconciliare con Dio, fissiamo lo sguardo del cuore sul Mistero pasquale e ci convertiamo a un dialogo aperto e sincero con Dio. In questo modo potremo diventare ciò che Cristo dice dei suoi discepoli: sale della terra e luce del mondo (cfr Mt 5,13-14).             

Francesco 

 

         PIO ESERCIZIO DELLA VIA CRUCIS

  

 

L

a Via Crucis (dal latino, Via della Croce - anche detta Via Dolorosa) è un rito  con cui si ricostruisce e commemora il percorso doloroso di Cristo che si avvia alla crocifissione sul Golgota.  Originariamente la vera Via Crucis comportava la necessità di recarsi materialmente in visita presso i luoghi dove Gesù aveva sofferto ed era stato messo a morte. Dal momento che un tale pellegrinaggio era impossibile per molti, la rappresentazione delle stazioni nelle chiese rappresentò un modo di portare idealmente a Gerusalemme ciascun credente. Nella Chiesa cattolica il pio esercizio della Via Crucis è connesso con l'indulgenza plenaria secondo le normali condizioni stabilite dalla Chiesa. Per ottenere l'indulgenza, i fedeli devono pregare sostando in ciascuna stazione, meditando sul mistero della Passione.

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Via Crucis ogni venerdì di Quaresima

preparata e animata

dai comitati delle feste religiose

 

 

 

 

Venerdì 13 marzo: Comitato san lussorio

 

Venerdì 20 marzo: Comitato san gemiliano

 

Venerdì 27 marzo: Comitato del ss. Salvatore

 

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Venerdì   3 aprile: nella chiesa parrocchiale in occasione delle quarantore

 

Venerdì 10 aprile: venerdì santo  via crucis tradizionale

 

 

 

Si ringraziano i Comitati parrocchiali delle Feste religiose

 

per la loro disponibilità e collaborazione!

 

 

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VIA CRUCIS

NEL QUARTIERE DE  "SU FORRU DE SA TEULA" COMITATO DI SAN LUSSORIO

 

Via Brigata Sassari fronte asilo comunale, Via Pirri, via Dorgali, Via Oliena, Via Baccasara, Via Brigata Sassari, Via Gramsci, Via Baccasara, Via Oristano, Via Pais, Via Copernico, Via Boccaccio, Via Giordano Bruno, Via Petrarca, Via Michelangelo, Via Mons. Virgilio.

 

 

 

Prepariamo

"Su Nenniri"

 

 Domenica 15 marzo alla messa delle 10.00 verranno distribuisti a tutti i presenti i sacchetti con i semi. Non mancate.   

 

 

 

LE OMELIE DI PAPA FRANCESCO 

 

IL SANTO PADRE

...

 

"CON IL DIAVOLO NON SI DIALOGA MAI"

 

 

Di fronte alle tentazioni, c’è una via maestra da seguire. Papa Francesco, legando le sue parole all’Angelus con quelle del Vangelo odierno, incastonato nel tempo di Quaresima, ricorda che tale via è quella percorsa da Gesù nel deserto, dove affronta le tentazioni del maligno. Il diavolo prima suggerisce a Gesù, che ha fame, di trasformare le pietre in pane. Ma la risposta è netta: “Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio”. Poi il diavolo chiede a Gesù di sperimentare la fiducia in Dio, di gettarsi dal punto più alto del tempio perché sarebbe stato soccorso dagli angeli. “Chi crede - sottolinea Papa Francesco - sa che Dio non lo si mette alla prova, ma ci si affida alla sua bontà”. Per questo, Gesù risponde al diavolo con queste parole: “Non metterai alla prova il Signore Dio tuo”. Nella terza tentazione, il maligno offre “una prospettiva di messianismo politico”. Ma Gesù, ricorda il Pontefice, “respinge l’idolatria del potere e della gloria umana” e, alla fine, scaccia il tentatore dicendogli: “Vattene, Satana! Sta scritto infatti: “Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto”. 

   a cura di  Marco LADU

 

 

La Santa Sede

Diocesi di Lanusei

 

 

Comune di Tortolì


Nota di Redazione 

 

nel caso si rilevi qualche errore,

s'invita l'attento visitatore alla collaborazione,

inviando una mail al seguente indirizzo

 

 webmaster@parrocchiasantandreatortoli.org

 

grazie mille

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