PARROCCHIA

 

SANT’ANDREA APOSTOLO

 

TORTOLI’ 

 

ORARI SANTA MESSA 

 

FESTIVI: 07.30 -- 10.00 -- 18.00

 

FERIALI:                    18.00

 

Domenica 14 Giugno 2026

 

 

CHIAMATI A SE' I SUOI DODICI APOSTOLI, LI MANDO'

 

I dodici apostoli sono:

primo, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello; Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello; Filippo e Bartolomeo; Tommaso e Matteo il pubblicano; Giacomo, figlio di Alfeo, e Taddeo; Simone il Cananeo e Giuda l’Iscariota, colui che poi lo tradì.

 

Cristo comincia la sua azione apostolica raccogliendo attorno a sé dei discepoli, che diventeranno i diffusori del suo insegnamento. Gesù, davanti all’enormità del compito e l’esiguo numero di coloro che sono chiamati a svolgerlo, si impietosisce delle folle che sono “come pecore senza pastore” e dona poteri ai suoi apostoli e li manda per il mondo.

 

Il motivo principale della riunione e della successiva dispersione degli apostoli è il grande amore di Dio per l’uomo. Lo scopo del ministero apostolico è il regno di Dio: “Predicate che il regno dei cieli è vicino”.
Al momento dell’Ascensione, Cristo dirà agli apostoli: “Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni” (Mt 28,19). Tutti i popoli devono essere ammaestrati per poter accedere al regno di Dio, che è il bene più grande. È così che Cristo propone la redenzione universale. Ognuno di noi, sacerdote, religioso, religiosa o laico, è chiamato e mandato da Dio. Può dunque essere apostolo e far conoscere nel mondo d’oggi, per mezzo della sua vita, la verità di Cristo. Lavorare per Cristo e con Cristo è un grande privilegio e, insieme, un dovere. “Cristiano, non dimenticare la grande dignità di cui sei stato rivestito!”, diceva san Leone Magno. Prendendo coscienza di questa verità, ci uniremo ai dodici apostoli per annunciare: “È vicino a voi il regno di Dio” (Lc 10,9).

Don Piero

 

PREGHIAMO

 

 Padre Santo,

che hai fatto di noi
un regno di sacerdoti e

una nazione santa, donaci

di ascoltare la tua voce
e di custodire la tua alleanza,
per annunciare con le parole e con la vita
che il tuo regno è vicino.

Amen!  

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"Tortolì in cammino"

24 - Tortolì in cammino - 14 Giugno 2026
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ed il Vangelo a fumetti

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**** BACHECA NEWS ****

 

MESE di GIUGNO dedicato al 

Sacro CUORE di CRISTO GESÙ

   

Tutti i giorni alle 17.15

SANTO ROSARIO e Coroncina al Sacro Cuore

"DOLCE CUOR DEL MIO GESÙ,

FA CHE TI AMI SEMPRE PIÙ" 

Venite ché Gesù vi lavi”. Nessuno è tanto lurido che il suo lavacro non lo deterga. Nessuno è tanto puro da non aver bisogno del suo bagno. Venite. Non è acqua questa. Vi sono fonti di miracolo che sanano le piaghe e i morbi della carne. Ma questa è più di esse. Questa fonte sgorga dal suo petto. Ecco il Cuore squarciato da cui zampilla l’acqua che lava. Il suo Sangue è la più limpida acqua che sia nel creato. In esso si annullano infermità e imperfezioni. E bianca e integra torna la vostra anima, degna del Regno. Venite. Lasciate che Gesù vi dica: “Io ti assolvo!” Apritegli il vostro cuore. In esso sono le radici dei vostri mali. Lasciate che Gesù entri. Lasciate che Gesù sleghi le vostre bende. Vi fanno ribrezzo le vostre piaghe? Viste alla sua luce vi appaiono qual sono: brulicanti di vermi schifosi. Non le guardate. Guardate le sue. Lasciatelo fare. Ha mano leggera. Non sentirete che una carezza… e tutto sarà guarito. Non sentirete che un bacio e una lacrima. E tutto sarà mondato. O come belli sarete, allora, intorno al suo altare! Angeli fra gli angeli del Ciborio. E grande gioia ne avrà il suo Cuore. Perché Gesù è il Salvatore e non disprezza nessuno. Ma è anche l’Agnello che si pasce fra i gigli, e d’esser circondato di candore si bea perché per farci candidi ha preso vita e ha dato vita. O come inizierà a sorriderci il Padre e sfolgorarci dei suoi fulgori l’Amore, perché non siamo più macchiati di peccato! Venite alla fonte del Salvatore. Il suo Sangue scenda sull’animo contrito e una voce, in cui è la sua, dica: “Io ti assolvo nel nome del Padre, Figlio e Spirito Santo”.

IL SUONO DELLE CAMPANE E LE NORME VIGENTI

Il suono delle campane nelle nostre chiese continua a essere espressione del richiamo alla partecipazione alla vita liturgica della comunità cristiana.

Esso rientra nell’ambito della libertà religiosa, nel rispetto comunque degli accordi stipulati con la Repubblica Italiana.

Rispetto al passato, è emersa sempre più la necessità non solo di tutelare il suono delle campane ma anche di disciplinarlo, tenendo conto delle mutate condizioni sociali e della sensibilità e delle esigenze delle persone.

Nella chiesa di Sant’Andrea in Tortolì è stato rilevato che la potenza del suono delle campane (decibel) supera quanto previsto dalle normative vigenti, ed è per questo che l’adeguamento del suono non solo è necessario, ma è anche doveroso e rispettoso di tutta la popolazione.

 

La Diocesi conferma che la procedura seguita è corretta, comunicando che intende incoraggiare e portare a termine il percorso avviato per disciplinare il suono delle campane, nel rispetto delle persone e della comunità cristiana.

 
Estratto dal sito della Diocesi

 

 

Siate costruttori di comunione,

fraternità e concordia

 

Ancora un bagno di folla. Ancora migliaia di persone lungo le strade di Madrid per accompagnare il Papa nella terza giornata del suo viaggio apostolico in Spagna. Chilometri e chilometri di gente comune che, con bandiere, striscioni e persino sciarpe nonostante l’afa, rende omaggio a Leone XIV e lo abbraccia. La capitale spagnola mostra un calore particolare verso il Pontefice. E lui risponde manifestando una particolare sintonia e «una gioia contagiosa». Gioia che Leone XIV chiede alla comunità ecclesiale nello stadio Bernabéu. Intorno a sé ha 80mila “spettatori” che riempiono gli spalti e il campo: tutti espressione delle tre diocesi che formano la provincia ecclesiastica di Madrid. Lo accolgono come si fa in una partita: con il coro “Olé, olé, olé”. E lui scherza: «Oggi la Chiesa di Madrid ha fatto un grande gol che dura per sempre». È l’incontro di festa con la Chiesa locale nella serata di oggi durante il quale sprona a «non disperderci e non chiuderci ciascuno nel gruppo o nella realtà in cui già si sente sicuro» e sollecita a «imparare nuovamente l’arte spirituale dell’attenzione, senza la quale persino l’annuncio del Vangelo rischia di diventare impersonale ripetizione». Leone XIV è consapevole che la comunità ecclesiale attraversa un periodo complesso. «Nulla vi turbi, allora, nulla vi spaventi», è l’incoraggiamento prendendo a prestito le parole della santa spagnola Teresa d’Avila. Poi l’accenno al fenomeno che dalla Francia agli Stati Uniti, passando per la Spagna, sta sorprendendo la Chiesa e la società: il boom di battesimi di giovani e adulti. «Abbiate fiducia nel fatto, sempre più evidente, che si può tornare alla fede o conoscerla per la prima volta in età adulta. Disponetevi ad accogliere i nuovi inizi non come eccezione, ma come regola della missione», sottolinea. E nell’incontro del mattino con la Conferenza episcopale spagnola aggiunge che anche in un «mondo secolarizzato molti uomini e donne non rifiutano semplicemente Dio, ma spesso portano nel cuore una profonda sete di senso, di verità, di appartenenza e di speranza. E la Chiesa è chiamata a riconoscere questi desideri».

A cura di Marco Ladu

 

 

La Santa Sede

Diocesi di Lanusei

 

 

Comune di Tortolì


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