Benvenuti

NEL SITO DELLA

PARROCCHIA DI SANT’ANDREA

TORTOLI’ (OG)

 

PARROCCHIA DI SANT'ANDREA APOSTOLO

 

ORARI SANTE MESSE

 

Giorni Feriali 

ore 17.00

 

il sabato si celebra

in Sant'Antonio alle

ore 17.00

 

Giorni Festivi

ore 7.30 - ore 10.00

 ore 17.00

 DOMENICA 11 NOVEMBRE 

 

CONTA NON QUANTO, MA COME SI DONA

 

Il Vangelo di questa domenica ci fa vedere come il "molto" possa essere niente agli occhi di Dio, mentre il "poco" può diventare tutto.

L'amore per Dio e i fratelli si realizza quando si offre tutto senza trattenere nulla per sé. Solo allora risplendono la fraternità che elimina ogni emarginazione e la comunione con Dio. La liturgia odierna pone in parallelo la vedova di Sarepta e il profeta Elia: il profeta aiuta la vedova (I lettura): la povera vedova ha dato al profeta tutto quanto aveva per vivere, come la vedova del Vangelo la cui offerta è poco più di niente "vi gettò due monetine, che fanno un soldo",  ma il dono è totale "tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere".

  

Gesù osservava come la folla gettava monete nel tesoro. Tanti ricchi facevano laute e sostanziose offerte, mentre il suono della tromba segnalava la loro generosità e il rumore delle pesanti monete suscitava attenzione e ammirazione. Mettono i loro soldoni nelle casse del tempio, ma solo per comprarsi la gloria e la fama degli uomini. C'è anche una vedova, povera, che getta nel tesoro due monetine, un soldo. La condizione della vedova, in Israele, era la peggiore che si potesse immaginare! La scomparsa del marito la privava della personalità giuridica e le toglieva qualunque altra tutela. Quelle monetine sono tutto il sostentamento della sua vita; ella se ne priva liberamente e senza che nessuno lo noti. Nessuno, tranne Dio. Gesù non si lascia incantare dal suono rumoroso delle molte monete, il suo sguardo non si ferma alle apparenze, ma vede in profondità il cuore e indica ai discepoli il comportamento della donna come modello di fede e di amore. Donare del proprio superfluo non è ancora amare. E neppure fede. Donare, invece, fino al punto da mettere allo sbaraglio la propria vita, questa è fede. - Il valore della vita non dipende dal che cosa si dona, ma dal come si dona. La povera vedova è un vero esempio di fede, di amore, di sacrificio, è la vera discepola di Gesù. Lei e tutti quelli come lei sono i veri protagonisti del Regno, quelli che fanno la vera storia della Chiesa. Lei ci insegna a donare quello che si è, più di quello che si ha. Il nostro donare deve esprimere il dono di noi stessi

   Don Piero

Preghiera 

 

 Signore Gesù,

dona sapienza

a chi ci governa,

in Italia e in Europa.

Ciascun popolo

e ciascuna persona

venga rispettata

e tutelata

nella sua identità,

nella sua cultura,

nella sua fede.

Amen! 

SCARICA E LEGGI IL SETTIMANALE DELLA PARROCCHIA

TORTOLI' IN CAMMINO 

Tortolì in Cammino 11-17 Novembre.pdf
Documento Adobe Acrobat 1.8 MB

IL VANGELO A FUMETTI

Vangelo a fumetti - 11 novembre 2018 - X
Documento Microsoft Word 745.0 KB

E LA SCHEDA "LEGGI COLORA E RIFLETTI"

L.C.R. DOMENICA-11-NOVEMBRE.pdf
Documento Adobe Acrobat 893.5 KB

  

**** BACHECA NEWS ****

 

AVVISI E PROGRAMMI DELLA PARROCCHIA

 

11 NOVEMBRE 2018

68° Giornata Nazionale del Ringraziamento

 

“… secondo la propria specie” (Gen.1,12): per la diversità, contro la disuguaglianza. 


Nel contesto della globalizzazione commerciale la varietà delle specie è stata pesantemente ridotta con la coltivazione su grandi estensioni di poche varietà colturali che meglio soddisfacevano le esigenze di una produzione alimentare industriale di massa; in particolare nei cereali. Si è progressivamente cercato di privatizzare la biodiversità agricola tramandataci dalla tradizione contadina”. È quanto si legge nel messaggio della Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace per la 68ª Giornata nazionale del ringraziamento, che ricorre l’11 novembre, sul tema “Secondo la propria specie: per la diversità, contro la disuguaglianza”. Dopo aver evidenziato che “la varietà della vita è un dono prezioso, un valore intrinseco, che va tutelato”, il testo mette a fuoco “un’agricoltura per la diversità”. Ricordando il dato della Fao, secondo cui “nel 20° secolo nell’indifferenza generale è stato perso il 75% della biodiversità delle colture”, i vescovi incoraggiano a “riscoprire lo stupore della Scrittura quando parla della diversità e varietà del creato, immagine tangibile della generosità del Padre Nostro”. “La biodiversità non può essere sottomessa all’interesse prevalente di pochi, ma non può neanche essere limitata a un pacchetto di risorse a nostra disposizione”. Segnalando l’associazione tra “una delle ricchezze del nostro Paese”, cioè “la grande varietà di prodotti della terra”, cui corrisponde un “cibo di qualità”, la Commissione episcopale ricorda che “il mondo agricolo ha già reagito all’omologazione dell’agroalimentare globale, impegnandosi per la rigenerazione di un’agricoltura che vuole declinarsi in forme creative, valorizzando la ricca varietà di specie vegetali presenti e contribuendo alla cura del creato nella sua diversità”. “Così facendo, infatti, essa promuove quella complessa relazione tra terra, territorio e comunità, tra biologia e cultura, che costituisce una componente essenziale della realtà del Paese”. 

II GIORNATA MONDIALE DEI POVERI

Domenica XXXIII del Tempo Ordinario 18 novembre 2018

“Questo povero grida e il Signore lo ascolta” (Sal 34,7).

 

Le parole del Salmista diventano anche le nostre nel momento in cui siamo chiamati a incontrare le diverse condizioni di sofferenza ed emarginazione in cui vivono tanti fratelli e sorelle che siamo abituati a designare con il termine generico di “poveri”.

___ 

In occasione della “GIORNATA MONDIALE DEI POVERI”

 S. E. IL Vescovo invita tutte le Comunità della Diocesi ad una colletta

strordinaria per il Venezuela, paese drammaticamente in difficoltà.

Ascoltiamo il suo invito 

LA VOCE DEL SANTO PADRE  

LA VITA CRISTIANA NASCE

DALLA GRATUITA' DI

GESU'

 "L
a rivalità e la vanagloria” distruggono le fondamenta delle comunità, seminando divisioni e conflitti. Lo sottolinea Papa Francesco nell’omelia della Messa celebrata nella cappella della Casa Santa Marta. Partendo dal Vangelo secondo Luca (Lc 14,12-14), il Pontefice condanna “l’egoismo dell’interesse”, ribadendo che la “gratuità” predicata da Gesù “non è selettiva”. E anche il chiacchiericcio nasce dalla rivalità, perché tanta gente si sente che non può crescere, ma per diventare più alto dell’altro diminuisce l’altro con il chiacchiericcio. Un modo di distruggere le persone. La rivalità. E Paolo dice: “No. Nella comunità non ci siano rivalità”. La rivalità è una lotta per schiacciare l’altro.  l cristiano, prosegue Papa Francesco, deve seguire l’esempio del Figlio di Dio, coltivando “la gratuità”: fare del bene senza preoccuparsi se gli altri fanno lo stesso; seminare “unanimità”, abbandonando “rivalità o vanagloria”. Costruire la pace con piccoli gesti vuol dire lastricare un cammino di concordia in tutto il mondo. 

 A CURA DI MARCO LADU

 

 

La Santa Sede

Diocesi di Lanusei

 

 

Comune di Tortolì


Nota di Redazione 

 

nel caso si rilevi qualche errore,

s'invita l'attento visitatore alla collaborazione,

inviando una mail al seguente indirizzo

 

 webmaster@parrocchiasantandreatortoli.org

 

grazie mille