PARROCCHIA

 

SANT’ANDREA APOSTOLO

 

TORTOLI’ 

 

Benvenuti!

Orari Santa Messa

 

Festivi

07.30 - 10.00 - 19.00

 

 Feriali

19.00

 

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partecipazione

alla Santa Messa 

si raccomanda di osservare le disposizioni

anti contagio  

 

DOMENICA 3 LUGLIO 2022

 

 DIO NON CI FERMA CI MANDA

 

Il Signore Gesù ha affidato la sua missione alla chiesa. Non è riservata esclusivamente e soltanto a chi riveste un ministero gerarchico: tutti i credenti, in quanto amati, sono chiamati; e come tali hanno un compito, rivestiti dallo Spirito Santo dei doni necessari per compierlo. L’evangelista Luca ci tiene molto a sottolinearlo, infatti è l'unico dei sinottici a riportare la missione in cui Gesù sceglie 72 discepoli. Basterebbe questa semplice considerazione per concludere che la chiesa è un popolo peregrinante di gente inviata. La chiesa è missione, è per sua natura missione! Sono innumerevoli i documenti magisteriali nei quali viene ribadita questa verità. Quanto cammino deve compiere ancora la chiesa nei suoi figli e nelle sue strutture per convincersene e convertirsi. Con la sua esortazione Evangelii Gaudium Papa Francesco ha chiesto che lo spirito missionario diventi l’orientamento pastorale della Chiesa intera.

Che cosa chiede il Signore alla Chiesa in stato di missione?

Li inviò a due a due: Significa che tutto quanto annunceranno sarà credibile solo e soltanto in una relazione fraterna visibile e tangibile, aperta a far entrare in essa chiunque accolga l'annuncio. Ma il nostro apostolato oggi, manifesta questo clima relazionale?

Pregate. La missione sgorga dal Padre, ed è al Padre dunque che bisogna sempre rivolgersi per non sentirci indispensabili e per vivere bene, nella fede, il divario che si avvertirà sempre tra quello che facciamo e quello di cui c'è bisogno. La missione dunque nasce dalla preghiera e nella preghiera bisogna sempre viverla.

  Don Piero 

PREGHIAMO

 

 Per la nostra comunità:

perché nel Pane e nel Vino eucaristici

riconosciamo il Cristo,

e, come Tommaso, professiamo con fede:

“Signore mio e Dio mio”. 

Amen!  

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"Tortolì in cammino"

27 - Tortolì in cammino - 3 Luglio 2022.
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**** BACHECA NEWS ****

 

AVVISI E PROGRAMMI DELLA PARROCCHIA

Gesù durante la sua vita terrena, non si prendeva periodi di vacanze dai suoi discepoli e nemmeno dalle persone che accorrevano a Lui per essere guarite o rincuorate.  Gli unici momenti di vero riposo per Gesù erano quelli della preghiera, dove trovava ristoro della propria anima nell’ascolto e nel dialogo con il Padre. Questo tempo che Lui dedicava alla preghiera costituiva un attingere quella forza spirituale per essere sempre pronto al servizio del prossimo e poter così adempiere la missione affidatagli dal Padre. L’esempio di Gesù è di grande insegnamento per tutti noi.  Il vero riposo cristiano nasce da tre elementi; *avere momenti di intimità con il Signore, *offrire il servizio della carità al prossimo, *vivere la speranza come compimento della promessa di Dio. Come il corpo cerca refrigerio durante questa calura estiva, così l’anima desidera trovare una brezza di consiglio divino per essere guidata nelle proprie decisioni e confermata nelle proprie intenzioni.


BEATO PIERGIORGIO FRASSATI

4  LUGLIO PATRONO

DEI GIOVANI DI AZIONE CATTOLICA 

Nasce nel 1901 a Torino in una famiglia della ricca borghesia: suo padre è Alfredo Frassati noto giornalista e la mamma è Adelaide Ametis affermata pittrice. Muore di poliomielite fulminante il 4 luglio 1925. S. Giovanni Paolo II,  lo aveva definito "un alpinista... tremendo" e "il ragazzo delle otto Beatitudini".

              «Tu mi domandi se sono allegro; e come non potrei esserlo? Finché la fede mi darà forza sempre allegro! Ogni cattolico non può non essere allegro: la tristezza deve essere bandita dagli animi cattolici, (da una lettera inviata da Pier Giorgio alla sorella il 14 febbraio del 1925).

  LA PAZIENZA DI CRISTO, STRADA PER FARE IL BENE ANCHE NELLE DIFFICOLTA' 

Quando troviamo delle chiusure, dobbiamo volgerci a fare il bene altrove, senza recriminazioni. Così Gesù ci aiuta a essere persone serene, contente del bene compiuto e che non cercano le approvazioni umane". Questo è l’insegnamento che Francesco ha offerto all’Angelus in piazza San Pietro dove erano presenti circa 20mila fedeli, commentando il Vangelo domenicale. Avendo preso la “ferma decisione” di recarsi a Gerusalemme, dove sa che “lo attendono il rifiuto e la morte”, Gesù manda dei messaggeri a precederlo. Un villaggio di samaritani, lungo la strada, rifiuta di accoglierlo proprio perché diretto a Gerusalemme, città avversaria. Sdegnati, gli apostoli Giacomo e Giovanni, suggeriscono al Maestro “di punire quella gente facendo scendere un fuoco dal cielo”. Vorrebbero coinvolgerlo “nel loro desiderio di vendetta”, ma Gesù non accetta la proposta, li rimprovera e prosegue il suo cammino. “Il ‘fuoco’ che Lui è venuto a portare sulla terra è l’Amore misericordioso del Padre”, ha spiegato Francesco, "e per far crescere questo fuoco ci vuole pazienza, ci vuole costanza, ci vuole spirito penitenziale". Invece Giacomo e Giovanni “si lasciano prendere dall’ira”. "Questo capita anche a noi - ha proseguito il Papa - quando, pur facendo del bene, magari con sacrificio, anziché accoglienza troviamo una porta chiusa. Viene allora la rabbia: tentiamo perfino di coinvolgere Dio stesso, minacciando castighi celesti. Gesù invece percorre un’altra via. Non la via della rabbia". 

    A cura di Marco LADU

 

 

La Santa Sede

Diocesi di Lanusei

 

 

Comune di Tortolì


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