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NEL SITO DELLA

PARROCCHIA DI SANT’ANDREA

TORTOLI’ (OG)

 

PARROCCHIA DI SANT'ANDREA APOSTOLO

 

ORARI SANTE MESSE

 

Giorni Feriali 

ore 18.00

 

il sabato si celebra

in Sant'Antonio alle

ore 18.00

 

Giorni Festivi

ore 7.30 - ore 10.00

 ore 18.00

 

14 APRILE

 

DOMENICA DELLE PALME

 

LA CROCE: ATTO SUPREMO DI MISERICORDIA E DI PERDONO 

 

Gesù entra in Gerusalemme accolto come un re; ma è un re diverso dagli altri re. Egli viene non per essere servito, ma per servire e dare la vita. Gesù sceglie di entrare in Gerusalemme trionfalmente per far comprendere che, prima di essere vittima degli uomini, egli va incontro liberamente alla passione e alla morte. Gesù accetta di essere acclamato re per preannunciare la sua gloriosa risurrezione, il suo trionfo sulla morte. 

 

Inizia oggi, con la domenica delle palme, la settimana più importante di tutto l’anno liturgico, la settimana Santa, che si concluderà la Domenica di Pasqua con la celebrazione della vittoria di Cristo sul peccato e sulla morte.

           La Messa è preceduta dal rito della benedizione delle palme e dell’ulivo e da una breve processione, per ricordare l’ingresso a Gerusalemme di Gesù, acclamato dalla folla. Come la folla festante, accogliamo Gesù al suo ingresso in Gerusalemme e, come discepoli, lo seguiamo per la via della croce che conduce alla gloria e alla risurrezione. Essere cristiani è un cammino dietro a Gesù, per realizzare pienamente la propria vita nel dono di sé.

L’evento pasquale di passione, morte e resurrezione di Gesù è il centro della fede cristiana. Il cristiano è invitato a contemplare con gratitudine e commozione questa storia di dolore e di amore. La croce, piantata sulla terra, non cesserà di gridare agli uomini con grande forza. Guardate e capite quanto Dio vi ama!

Gli uomini lo crocifiggono, ma Gesù muore per loro, arrivando persino a perdonare e a scusare i propri crocifissori davanti al Padre. “Padre perdona loro, perché non sanno quello che fanno”. Nel perdono che include tutti, nessuno escluso, Gesù porta a compimento la sua missione di rivelare la misericordia del Padre.

Contemplare a fondo la croce significa capire che ci troviamo di fronte a un atto supremo di misericordia e di perdono. 

    Don Piero

 

  

PREGHIERA

 

 

Signore Gesù

il mistero della tua croce, continuamente

ci ferisce e ci provoca, incarnato nel dolore di tanti fratelli.

E pietre sono i nostri cuori, perché troppo dolore può indurire;

pietre che piangono,

perché il dolore di chi amiamo e anche di tanti fratelli

lontani provoca uragani nel cuore...

pietre che possono gridare, non solo lo scandalo della Croce,

ma lo stupore infinito e la gioia,

la speranza rinata nel contemplare la tua risurrezione…

Signore pietà! 

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TORTOLI' IN CAMMINO 

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IL VANGELO A FUMETTI

Vangelo a fumetti -14 Aprile 2019 - Dome
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AVVISI E PROGRAMMI DELLA PARROCCHIA

 14 Aprile  Domenica delle Palme

Grazie a tutti coloro che anche quest’anno vorranno

procurare le palme da benedire e

donare alla comunità. 

 
PREPARIAMO

"SU NENNIRI"

Giovedì Santo - 18 aprile - 

Una delle tradizioni pasquali diffuse in tutta la Sardegna è la preparazione de “Su Nenniri” . La prima settimana di Quaresima si usa seminare in un piatto, oppure in una ciotola di terracotta, una piccola quantità di grano poggiata sul cotone o su scarti della lavorazione del lino. Il piatto poi viene custodito al buio, le nostre nonne lo conservavano sotto il letto, perché i germogli non devono assumere il colore verde, ma devono rimanere gialli, la semina va innaffiata frequentemente, prestando attenzione però che il cotone non metta la muffa. Il Giovedì Santo Su Nenniri si porta in chiesa, dopo essere stato guarnito con nastri e fiori. Se si vuole ottenere una composizione particolare insieme al grano si possono seminare alcune lenticchie. A Cagliari Su Nenniri viene regalato a parenti e amici come segno di felicità e prosperità, viene messo, come centrotavola, nella tavola di pasqua e conservato finché i germogli non seccano e portiamolo in chiesa!

IL SANTO PADRE                                                    LE OMELIE DI PAPA FRANCESCO

 "LA PAURA NELLA SPERANZA"

 

Nell’omelia della Messa celebrata nella cappella della Casa Santa Marta, Papa Francesco riflette sulla “stanchezza”, raccontata nel Libro dei Numeri (Nm 21,4-9). “Il popolo di Dio – si legge in questo brano – non sopportò il viaggio”: “l’entusiasmo” e la “speranza” della fuga dalla schiavitù in Egitto si erano sbiaditi poco alla volta sulla riva del mare e poi nel deserto, arrivando a mormorare contro Mosè. “Lo spirito di stanchezza ci toglie la speranza”, rimarca il Pontefice, “la stanchezza è selettiva: sempre ci fa vedere il brutto del momento che stiamo vivendo e dimenticare le cose buone che abbiamo ricevuto”. A volte i cristiani “preferiscono il fallimento”, che lascia spazio alle lamentele, all’insoddisfazione, “campo perfetto per la semina del diavolo”; a volte hanno “paura delle consolazioni”, prosegue Papa Bergoglio, “paura della speranza”, “paura delle carezze del Signore”, conducendo “una vita da prefiche mancate”. Trascorrere la vita a lamentarsi: capita a quanti “preferiscono il fallimento”, “non sopportano la speranza”, “non sopportarono la risurrezione di Gesù”. 

  A cura di Marco Ladu

 

 

La Santa Sede

Diocesi di Lanusei

 

 

Comune di Tortolì


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