PARROCCHIA

 

SANT’ANDREA APOSTOLO

 

TORTOLI’ 

 

Benvenuti!

PARROCCHIA SANT'ANDREA APOSTOLO

 

Orari S. Messa

 

Festivi

07.30 - 10.00 - 17.00

 

Feriali

17.00

 

Per la partecipazione alla Santa Messa osservare le disposizioni di sicurezza emesse

 DOMENICA 25 OTTOBRE 2020

 

ECCO IL PIU' GRANDE COMANDAMENTO

 

 Oggi si registra la tendenza ad assorbire praticamente l’amore di Dio nell’amore del prossimo. Si dice: “Basta voler bene, fare del bene”. Così il primato dell’amore di Dio ne risulta compromesso. Non è più un amore prioritario, totale, radicale. Questo significa ridurre la fede ad etica, la vita cristiana ai rapporti interpersonali o ai problemi sociali e olitici, il cristianesimo a puro umanesimo, la missione della Chiesa ad una funzione puramente etica, Cristo a grande benefattore dell’umanità. Non si può ridurre la vita cristiana  solo ad amore fraterno. 

 

 

 

I farisei tentano un’altra volta di cogliere Gesù in fallo, per trovare un pretesto valido di accusa, ponendogli, attraverso un dottore della Legge, una domanda insidiosa: “Maestro, qual è il più grande comandamento della legge?”. Gesù risponde con straordinaria semplicità: “Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente”. E aggiunge: “Il secondo è simile al primo: Amerai il prossimo tuo come te stesso”. Così Gesù dichiara insieme la priorità dell’amore verso Dio, ma anche la sua inseparabilità dall’amore del prossimo.

Dio va amato prima di tutto con tutto il cuore. Il cuore è il luogo profondo dove si decide l’orientamento essenziale della propria vita. L’amore per Dio è un atto della volontà, una scelta. Non dipende, quindi, dall’emotività e dal sentimento, come spesso si crede. Amare senza il supporto del sentimento è segno di amore maturo, capace di mantenere le proprie scelte anche nei momenti difficili. L’autentico amore per Dio coinvolge l’intera persona, tutta la realtà dell’uomo, tutto il suo essere.

Dopo aver affermato il primato indiscusso dell’amore per Dio, Gesù dichiara che il comandamento dell’amore del prossimo è “secondo”, e “simile a quello”. Il primo non sta in piedi senza il secondo. Sei sicuro di amare Dio con tutto il cuore, se ami il prossimo come te stesso. Sta in questo la novità evangelica portata da Gesù: nell’unità inscindibile fra i due comandamenti. L’amore per il prossimo è il criterio per verificare il nostro amore per Dio. Non si può amare Dio senza amare anche il prossimo. La strada per arrivare a Dio incrocia necessariamente quella che porta agli uomini, soprattutto quella che conduce verso i più deboli. È soprattutto attingendo all’Eucaristia che riceviamo la capacità di amare. L’Eucaristia è Gesù che si fa dono per noi, perché noi diventiamo dono per i fratelli.

   Don Piero


PREGHIERA

 

 Signore Gesù

   la nostra comunità,

apra il cuore alla Parola di Dio,

si converta sempre più al Vangelo della carità

e diventi per il mondo seme di fraternità e di gioia.   

 Amen! 

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"Tortolì in cammino"

43 - Tortolì in cammino 25 - 31 Ottobre
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Vangelo a fumetti - 25 ottobre 2020 - XX
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**** BACHECA NEWS ****

 

AVVISI E PROGRAMMI DELLA PARROCCHIA

OTTOBRE MESE DEL ROSARIO

Il Rosario può essere considerato come una “catena dolce che ci rannoda a Dio”, simbolo del vincolo di comunione e di fraternità che lega tutti al Figlio di Dio e di Maria.

(Beato Bartolo Longo)

Sabato 31 

a conclusione del mese del Rosario e delle Missioni 

si cantano i Misteri.

 
    Domenica 25 ottobre cambia l’orario!

La messa vespertina festiva e feriale

verrà celebrata alle ore 17.00

CREDERE IN DIO ED ODIARE GLI ALTRI E' ATEISMO PRATICO, QUOTIDIANO

 

        Dove c’è Dio, ci dev’essere anche l’uomo

  

 

La sacra Scrittura è categorica: “Noi amiamo perché egli ci ha amati per primo”. Lui sempre va prima di noi. Lui ci aspetta sempre perché ci ama per primo, ci guarda per primo, ci capisce per primo. Lui ci aspetta sempre. Se uno dice: “Io amo Dio” e odia suo fratello, è un bugiardo. Chi infatti non ama il proprio fratello che vede, non può amare Dio che non vede. Se tu preghi tanti rosari al giorno ma poi chiacchieri sugli altri, e poi hai rancore dentro, hai odio contro gli altri, questo è artificio puro, non è verità. E questo è il comandamento che abbiamo da lui: chi ama Dio, ami anche suo fratello (1 Gv 4,19-21). La Scrittura ammette il caso di una persona che, pur cercando Dio sinceramente, non riesce mai a incontrarlo; ma afferma anche che non si possono mai negare le lacrime dei poveri, pena il non incontrare Dio. Dio non sopporta l’”ateismo” di chi nega l’immagine divina che è impressa in ogni essere umano. Quell’ateismo di tutti i giorni: io credo in Dio ma con gli altri tengo la distanza e mi permetto di odiare gli altri. Questo è ateismo pratico. Non riconoscere la persona umana come immagine di Dio è un sacrilegio, è un abominio, è la peggior offesa che si può recare al tempio e all’altare.

Cari fratelli e sorelle, la preghiera dei salmi ci aiuti a non cadere nella tentazione dell’empietà, cioè di vivere, e forse anche di pregare, come se Dio non esistesse, e come se i poveri non esistessero. 

Papa Francesco: Udienza generale di mercoledì 21 ottobre 2020 su “La preghiera dei salmi”

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LE OMELIE DI PAPA FRANCESCO  

IL SANTO PADRE

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LA GUERRA FALLIMENTO DELLA

POLITICA E DELL'UMANITA'

 L'appello di pace è stato consegnato ai leader religiosi, ciascuno dei quali ha acceso una candela di un grande candelabro, da un gruppo di bambini.

           C'è bisogno di pace, di più pace, nel mondo; e le religioni esprimono comunemente questo bisogno di pace, al di là delle diverse fedi, confessioni e tradizioni, al servizio del dialogo e della fraternità e non della guerra, del terrorismo, dei radicalismi e dei fondamentalismi che spesso si fanno scudo della religione per coprire o favorire ben altri interessi, nazionalisti o geostrategici. È l'invocazione di papa Francesco. Infatti, tiene a ribadire il Papa, "il comandamento della pace è inscritto nel profondo delle tradizioni religiose. I credenti hanno compreso che la diversità di religione non giustifica 'indifferenza o l'inimicizia. Anzi, a partire dalla fede religiosa si può diventare artigiani di pace e non spettatori inerti del male della guerra e dell'odio. Le religioni sono al servizio della pace e della fraternità. 

 Marco LADU

“Sogniamo come un’unica umanità,

come viandanti fatti della stessa carne umana,

come figli di questa terra che ospita tutti noi,

ciascuno con la ricchezza della sua fede o delle sue convinzioni, ciascuno con la propria voce,

tutti fratelli!”.

 

 

La Santa Sede

Diocesi di Lanusei

 

 

Comune di Tortolì


Nota di Redazione 

 

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s'invita l'attento visitatore alla collaborazione,

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 webmaster@parrocchiasantandreatortoli.org

 

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