PARROCCHIA

 

SANT’ANDREA APOSTOLO

 

TORTOLI’ 

 

Benvenuti!

PARROCCHIA SANT'ANDREA APOSTOLO

 

Orari S. Messa

 

Festivi

07.30 - 10.00 - 17.00

 

Feriali

17.00

 

Per la partecipazione alla Santa Messa osservare le disposizioni di sicurezza emesse

 DOMENICA 17 GENNAIO 2021

 

S. ANTONIO ABATE

 

ESSERE CRISTIANI,VIVERE

DI

CON ED IN CRISTO!

 

Oggi Gesù ci ripete: “Venite e vedete”. Egli ci cerca: a noi desiderare questo incontro e “rimanere presso di Lui tutto il giorno”, ogni giorno della nostra vita. Oggi spetta a noi essere, per vocazione, i continuatori di quell’opera, iniziata da Cristo, proseguita dagli apostoli e dai primi testimoni della fede. Spetta a noi irradiare nel mondo la parola della salvezza e della gioia del Vangelo.

   

 

 Il vangelo di questa domenica ci presenta Gesù come la risposta alla ricerca di senso e al bisogno di vita e di gioia che è nel profondo del cuore di ogni uomo.

           Andrea e Giovanni, discepoli di Giovanni Battista, mentre si trovavano con lui al fiume Giordano, sentono le sue parole che indicano Gesù che passa: “Ecco l’Agnello di Dio!”. Quelle parole accesero nei due giovani il desiderio di conoscere meglio Gesù, indicato dal Battista come l’agnello, che avrebbe dato la sua vita per liberarci dal peccato.

  È la chiamata dei primi discepoli, tramite la mediazione del Battista, che diventa il modello della chiamata di ogni uomo. Tranne poche eccezioni, la vocazione avviene attraverso altri uomini. Per i due discepoli il tramite è il Battista; per Pietro è suo fratello Andrea; per Samuele è il sacerdote Eli, come troviamo scritto nella prima lettura della messa di oggi. All’origine dell’incontro con il Signore c’è sempre una persona che indica e accompagna verso di lui.

  Gesù, quando si accorse che i due lo seguivano, si rivolse a loro chiedendo: “Che cosa cercate?”. In pratica Gesù dice: “Che cosa desiderate?”, “cosa vi aspettate dame?”, “che cosa sperate di ottenere seguendomi?”. Il Signore li invita subito ad interrogarsi sulle motivazioni che li spingono a seguirlo. Si può, infatti, andare dietro a Lui con desideri insufficienti o addirittura sbagliati. C’è chi cerca veramente Dio e chi cerca in realtà se stesso.

  Alla domanda di Gesù i due rispondono: “maestro dove abiti?”.  Manifestano il desiderio di stare con Lui, di instaurare con Lui un rapporto personale. “Venite e vedrete”, risponde Gesù. Li invita ad andare da Lui per “vedere”, a fare un’esperienza diretta, personale di Lui.

  “Venite e vedrete”. In queste parole è indicato il cammino di ogni discepolo. Gesù propone l’incontro, l’amicizia, la comunione con Lui come condizione per credere in Lui. 

 Don Piero


PREGHIERA

 

 

 Signore Gesù 

 ti preghiamo per la nostra comunità’,

perché in essa non venga meno la fede e sia

custodito il senso

cristiano della vita, in modo che l’intera

esistenza - pensieri e parole,

sentimenti e azioni - sia orientata

alla gloria di Dio. 

 

Amen! 

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"Tortolì in cammino"

3 - Tortolì in cammino 17 - 23 Gennaio 2
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**** BACHECA NEWS ****

 

AVVISI E PROGRAMMI DELLA PARROCCHIA



CRESIME IN PARROCCHIA

 

Disposizioni del Vescovo Antonello

 

Potranno accedere alla Cresima i ragazzi che, seppure con le limitazioni della pandemia in atto, hanno continuato a frequentare.

 

Il Sacramento sarà celebrato con piccoli gruppi (5 cresimandi), escludendo la Quaresima. Preparato il calendario delle celebrazioni, verrà presentato al Vescovo il quale delegherà il Parroco. 

 

La celebrazione può essere fatta anche in giorni feriali. 

 


Domenica della Parola di Dio

24 gennaio 2021

 

IL prossimo 24 gennaio si celebra la Domenica della Parola di Dio, un’iniziativa voluta da Papa Francesco ogni anno alla III Domenica de Tempo Ordinario, affinché “la comunità cristiana si concentri sul grande valore che la Parola di Dio occupa nella sua esistenza quotidiana” (Aperuit illis 2). È un richiamo forte per tutti, Pastori e fedeli, sull’importanza e il valore della Sacra Scrittura per la vita cristiana, come pure il rapporto tra Parola di Dio e liturgia: “Come cristiani siamo un solo popolo che cammina nella storia, forte della presenza del Signore in mezzo a noi che ci parla e ci nutre. Il giorno dedicato alla Bibbia vuole essere non  ‘una volta all’anno’, ma una volta per tutto l’anno, perché abbiamo urgente necessità di diventare familiari e intimi della Sacra Scrittura e del Risorto, che non cessa di spezzare la Parola e il Pane nella comunità dei credenti. Per questo abbiamo bisogno di entrare in confidenza costante con la Sacra Scrittura, altrimenti il cuore resta freddo e gli occhi rimangono chiusi, colpiti come siamo da innumerevoli forme di cecità”. (Papa Francesco, Aperuit illis, n.8) 

18 - 25 Gennaio

 

SETTIMANA DI PREGHIERA PER L'UNITA' DEI CRISTIANI

 

Il dono dell’unità

 

Risuonano sempre nuove e incoraggianti le parole che Papa Francesco ha voluto rivolgere a tutti i fratelli e le sorelle del mondo, circa la fraternità e l’amicizia sociale, nella sua lettera enciclica “Fratelli tutti”. Da questo testo, vogliamo mutuare un’espressione per riflettere sulla Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani che, ogni anno, memori delle parole di Gesù al Padre, invita i cristiani a pregare “Perché tutti siano una cosa sola” (Gv 17,21)Così al numero 280: Chiediamo a Dio di rafforzare l’unità nella Chiesa, unità arricchita da diversità che si riconciliano per l’azione dello Spirito Santo. Infatti ’siamo stati battezzati mediante un solo Spirito in un solo corpo” (1 Cor 12,13)dove ciascuno dà il suo apporto peculiare. Come diceva sant’Agostino, ’l’orecchio vede attraverso l’occhio, e l’occhio ode attraverso l’orecchio”.  

Restare in Cristo per costruire l’unità

 

Dal testo sopra citato, emerge l’attenzione e la premura che tutti i cristiani devono avere per edificare l’unità della Chiesa. La preghiera diventa, quindi, uno strumento imprescindibile che ciascun credente in Cristo e ogni singola comunità ecclesiale, devono coltivare quotidianamente. È questo quel dinamismo che chiamiamo: “ecumenismo spirituale”. Con questa espressione si vuole intendere lo stile di vita del cristiano che si pone in ascolto delle Spirito e la sua volontà di innalzare lodi e preghiere a Dio dal quale solo può scaturire il dono dell’unità. Proprio per questo il Papa può scrivere: “Chiediamo a Dio di rafforzare l’unità della Chiesa”Quindi, una preghiera di richiesta ma anche un’attesa fiduciosa in Colui che tutto può.

 Durante gli Otto giorni della Settimana per l’unità del 2021

proponiamo un itinerario di preghiera:

 

LE OMELIE DI PAPA FRANCESCO  

IL SANTO PADRE

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SUPERIAMO L'INDIVIDUALISMO

PASSIAMO DALL' "IO" AL "NOI"

 

 Superare la logica individualista per pensare al plurale. Nell’intervista concessa domenica sera al Tg5, papa Francesco ha sottolineato l’atteggiamento che in ogni Paese del mondo sarebbe giusto adottare in una situazione di crisi come l’attuale, che sollecita, innanzitutto chi ha compiti di responsabilità, ad anteporre la logica del bene comune alla promozione personale, il ”noi” all’“io”. «La classe dirigenziale – spiega il Pontefice – ha il diritto di avere punti di vista diversi e anche di avere la lotta politica.

È un diritto: il diritto di imporre la propria politica. Ma in questo tempo si deve giocare per l’unità, sempre. Non c’è il diritto di allontanarsi dall’unità. La lotta politica è una cosa nobile, i partiti sono gli strumenti. Quello che vale è l’intenzione di fare crescere il Paese. Ma se i politici sottolineano più l’interesse personale all’interesse comune, rovinano le cose». In altri termini «tutta la classe dirigenziale non ha diritto di dire “io”… deve dire “noi” e cercare una unità di fronte alla crisi». In questo momento, «un politico, un pastore un cristiano, un cattolico anche un vescovo, un sacerdote, che non ha la capacità di dire “noi” invece di “io” non è all’altezza della situazione».

a cura di Marco LADU

 

 

La Santa Sede

Diocesi di Lanusei

 

 

Comune di Tortolì


Nota di Redazione 

 

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