PARROCCHIA

 

SANT’ANDREA APOSTOLO

 

TORTOLI’ 

 

Benvenuti!

 

ORARI SANTE MESSE 

 

 

Giorni Feriali 

ore 17.00

 

il sabato si celebra

in Sant'Antonio alle

ore 17.00

 

Giorni Festivi

ore 7.30 - ore 10.00

 ore 17.00

DOMENICA 17 NOVEMBRE

 

DIO GUIDA LA STORIA

 

Il cristiano non si aliena dalla storia, ma è un costruttore di speranza perché crede alla vittoria di Cristo, cioè del bene sul male, anticipando quel regno di Dio che Cristo ha inaugurato. Il cristiano è perseverante nel bene, nonostante l’apparente vittoria del male. Fedele alla Parola di Gesù, il cristiano è paziente, coraggioso, fiducioso di fronte alle prove fino alla fine. 

 

 La scena del vangelo di oggi si svolge davanti al tempio di Gerusalemme che alcuni decantano per la sua maestosità e bellezza. Il suo splendore era motivo di orgoglio e di sicurezza per il popolo d’Israele, una sorta di garanzia per il loro futuro. Ma Gesù, con gravità, ne annuncia la distruzione: “Di tutto quello che ammirate non resterà pietra su pietra”. Ogni grandezza artificiale, in cui gli uomini ripongono una falsa sicurezza, è destinata a crollare. La nostra tentazione è sempre quella di assolutizzare i nostri progetti, le nostre realizzazioni, dimenticando la provvisorietà della nostra esistenza.

  I discepoli, sconcertati dalle parole di Gesù, chiedono quando tutto ciò accadrà. Gesù non risponde alla loro domanda, non esaudisce la loro curiosità, ma dice loro di stare attenti, di non lasciarsi ingannare da falsi profeti che distolgono dalla via del Vangelo. Ciò che conta non è sapere quando avverranno queste cose, ma vivere il presente nella verità del Vangelo, senza lasciarsi scoraggiare dalle avversità e dalle persecuzioni, ma operando sempre con speranza in attesa del compimento della storia nel regno di Dio.

  Gesù non è un catastrofista o un guastafeste, che ci impedisce di goderci la vita. Gesù ci chiede di aprire gli occhi, di acquistare la consapevolezza di quello che avviene nella storia, di saperla leggere e di schierarci attivamente per Dio e il suo Regno contro le forze di distruzione presenti nella storia.

  Con la ferma fiducia che solo Dio guida la storia, il cristiano vive in serenità, sentendosi sicuro nelle sue mani. Il vero discepolo non si fa illusioni, non cade in facili ottimismi, e nemmeno si lascia scoraggiare dagli eventi dolorosi, ma è fondamentalmente sereno e fiducioso che fare il bene, amare, impegnarsi a fare più bello il mondo ha senso.

  Di fronte alle persecuzioni il cristiano non si abbatte, ma, con la forza dello Spirito, le trasforma in una occasione di testimonianza del Signore Gesù.

 

  Don Piero

 

  

PREGHIERA

 

 

 Signore,

aiutami ad essere tuo testimone

anche quando mi costerà sacrificio,

anche quando incontrerò incomprensione e rifiuto.

Fammi sentire la tua presenza

e illuminami del tuo santo Spirito.

Amen!  

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TORTOLI' IN CAMMINO 

Tortolì in Cammino 17 - 23 Novembre.pdf
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ED IL VANGELO A FUMETTI,

DA STAMPARE LEGGERE E COLORARE 

Vangelo a fumetti - 17 Novembre 2019 - X
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**** BACHECA NEWS ****

 

AVVISI E PROGRAMMI DELLA PARROCCHIA

 

Il mese di novembre è dedicato in modo particolare alla preghiera

e alle opere di carità in suffragio dei nostri fratelli defunti.

L’opera di carità più bella e proficua, mentre le persone sono ancora in vita,

è quella di favorire l’incontro de nostri malati e anziani

con la grazia di Dio nei sacramenti.

 

FAMIGLIA E COMUNITA' CRISTIANA

 

T
ra la famiglia e la comunità cristiana c’è un legame, per così dire, “naturale”, perché la Chiesa è una famiglia spirituale e la famiglia è una piccola Chiesa (cfr Lumen gentium, 9).

            l Figlio di Dio imparò la storia umana dentro una famiglia, e la percorse fino in fondo (cfr Eb 2,18; 5,8). E’ bello ritornare a contemplare Gesù e i segni di questo legame! Egli nacque in una famiglia e lì “imparò il mondo”: una bottega, quattro case, un paesino da niente. Eppure, vivendo per trent’anni questa esperienza, Gesù assimilò la condizione umana, accogliendola nella sua comunione con il Padre e nella sua stessa missione apostolica. Poi, quando lasciò Nazaret e incominciò la vita pubblica, Gesù formò intorno a sé una comunità, una “assemblea”, cioè una convocazione di persone. Questo è il significato della parola “chiesa”.

  Nei Vangeli, l’assemblea di Gesù ha la forma di una famiglia e di una famiglia ospitale, non di una setta esclusiva, chiusa: vi troviamo Pietro e Giovanni, ma anche l’affamato e l’assetato, lo straniero e il perseguitato, la peccatrice e il pubblicano, i farisei e le folle. E Gesù non cessa di accogliere e di parlare con tutti, anche con chi non si aspetta più di incontrare Dio nella sua vita. E’ una lezione forte per la Chiesa! I discepoli stessi sono scelti per prendersi cura di questa assemblea, di questa famiglia degli ospiti di Dio. Perché sia viva nell’oggi questa realtà dell’assemblea di Gesù, è indispensabile ravvivare l’alleanza tra la famiglia e la comunità cristiana. Potremmo dire che la famiglia e la parrocchia sono i due luoghi in cui si realizza quella comunione d’amore che trova la sua fonte ultima in Dio stesso. Una Chiesa davvero secondo il Vangelo non può che avere la forma di una casa accogliente, con le porte aperte, sempre. Le chiese, le parrocchie, le istituzioni, con le porte chiuse non si devono chiamare chiese, si devono chiamare musei! 

 

PRESENTAZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA  

21 novembre

 

La Presentazione della Beata Vergine Maria è una memoria liturgica della Chiesa cattolica di origine devozionale, che ricorda la presentazione di Maria al Tempio di Gerusalemme.

           La ricorrenza si basa sul racconto del protovangelo di Giacomo, uno dei vangeli apocrifi. Il Protovangelo afferma, nel capitolo sesto, che all'età di un anno Maria viene presentata ai sacerdoti del Tempio dai suoi due genitori, Anna e Gioacchino; pochi anni dopo viene fatta accedere all'interno, prendendo parte alla vita sacerdotale, fino al momento dell'incontro con Giuseppe.

  La data della festività, il 21 novembre, deriva dallo stesso giorno di consacrazione della Basilica di Santa Maria Nuova nella città di Gerusalemme, che era stata costruita da Giustiniano I per il vescovo Elia (oggi distrutta).

  L'episodio della Presentazione è stato trattato da moltissimi autori in più epoche storiche. Fra i tanti si ricorda Giotto, che ne ha descritto visivamente la scena all'interno della Cappella degli Scrovegni di Padova, affrescata da lui fra il 1303 ed il 1306. 

 


22 Novembre

Santa Cecilia Vergine e Martire

 

Santa Cecilia (Roma, II secolo Roma, III secolo) è stata una nobile romana convertita al cristianesimo, vergine martire cristiana. Il suo culto è molto popolare poiché Cecilia è la patrona della musica, degli strumentisti e dei cantanti.

           Esclusa la Vergine Maria, è una delle sole sette sante ad essere ricordate per nome nel Canone della Messa.

  La Chiesa più importante a lei consacrata è la Basilica di Santa Cecilia in Trastevere, risalente alla prima cristianità, si presume sopra la dimora in cui visse.

  La Legenda Aurea narra che papa Urbano I, che aveva convertito il marito di lei Valeriano ed era stato testimone del martirio, «seppellì il corpo di Cecilia tra quelli dei vescovi e consacrò la sua casa trasformandola in una chiesa, così come gli aveva chiesto». 

 

LE OMELIE DI PAPA FRANCESCO 

 

IL SANTO PADRE

 ...

 

 "RIFIUTARE LA GRATUITA' DEL SIGNORE E' IL PECCATO DI TUTTI NOI"

 

L


’evangelista Luca, nel brano del Vangelo proposto dalla liturgia, racconta di un uomo che vuole dare una grande festa, ma gli invitati con diverse scuse non accettano il suo invito. Allora manda i servi a chiamare i poveri e gli storpi perché riempiano la sua casa e gustino la cena. “La cena, la festa, è figura del cielo, dell’eternità con il Signore”, spiega Francesco e dice che ad una festa non si sa mai chi si incontra, si conoscono persone nuove, si trovano anche persone che non si vorrebbero vedere, ma il clima della festa è la gioia e la gratuità. Ma c’è chi anche davanti alla gratuità mette al primo posto i propri interessi: Davanti a quella gratuità, a quella universalità della festa, c’è quell'atteggiamento che rinchiude il cuore: “Io non ci vado. Preferisco stare da solo, con la gente che piace a me, chiuso”. E questo è il peccato; il peccato del popolo di Israele, il peccato di tutti noi. La chiusura. “No, per me è più importante questo che questo. No, il mio”. Sempre il mio. La reazione del Signore davanti al nostro rifiuto è decisa: vuole che alla festa venga chiamata ogni sorta di persone, condotti, addirittura costretti, cattivi e buoni. “Tutti sono invitati. Tutti, nessuno può dire: ‘Io sono cattivo, non posso … ‘. No. Il Signore perché tu sei cattivo ti aspetta in un modo speciale. ”Pensiamo a questa parabola che ci dà il Signore oggi. Come va la nostra vita? Cosa preferisco io? Accettare sempre l’invito del Signore o chiudermi nelle mie cose, nelle mie piccolezze? E chiediamo al Signore la grazia di accettare sempre di andare alla Sua festa che è gratuita.   

 a cura di  Marco LADU

Domenica 24 novembre

Giornata Nazionale di sensibilizzazione

sulle offerte per il sostentamento del clero diocesano 

La Giornata Nazionale delle Offerte per il sostentamento dei Sacerdoti invita tutti i fedeli a fare un passo significativo nella partecipazione al sostegno economico della Chiesa.  

 

 

La Santa Sede

Diocesi di Lanusei

 

 

Comune di Tortolì


Nota di Redazione 

 

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