PARROCCHIA

 

SANT’ANDREA APOSTOLO

 

TORTOLI’ 

 

Benvenuti!

 

ORARI SANTE MESSE 

 

 

Giorni Feriali 

ore 17.00

 

il sabato si celebra

in Sant'Antonio alle

ore 17.00

 

Giorni Festivi

ore 7.30 - ore 10.00

 ore 17.00

 

RALLEGRATI PIENA DI GRAZIA

 

DOMENICA 8 dicembre 2019

 

Solennità dell’Immacolata Concezione

della Beata Vergine Maria

 

L’Immacolata, Donna del sì, ci sprona ad esaminare la qualità dei nostri “sì” a Dio, raramente pieni e in qualche misura sempre zoppicanti. Ella ci aiuti a dire il nostro quotidiano sì a Dio, alla gratuità del dono di Dio, accogliendolo con il sì della fede: Maria Immacolata ci aiuti a scegliere Dio: l’unico Signore che non crea schiavitù, ma dà libertà. Come Maria affidiamoci a Lui, perché possa realizzare in noi il Suo progetto di amore. 

 

Oggi celebriamo la festa dell’Immacolata Vergine Maria, che, per singolare privilegio di Dio e in vista dei meriti della morte di Cristo, è stata preservata dal peccato originale per diventare Madre del Salvatore. Da sempre Dio l’aveva pensata, sognata, scelta e preparata come un autentico capolavoro della sua sapienza e del suo amore.

  I nostri progenitori, lasciandosi ingannare dal Maligno, avevano rifiutato il Signore, trascinando con la loro colpa, nello stato di lontananza da Lui, anche i loro discendenti. Dio, però, nel suo amore misericordioso ha promesso fin dall’inizio la vittoria dell’umanità sul male, annunciando una Donna che avrebbe schiacciato la testa al serpente. Il sogno di Dio si realizza attraverso Maria, resa immacolata fin dal primo istante di vita, che con il suo sì al progetto del Signore, permette a Dio, attraverso il suo Figlio, di rendere anche gli uomini immacolati e partecipi della sua vita divina.

  L’angelo che la invita a rallegrarsi, rivela a Maria la sua più profonda identità, il suo vero nome: “piena di grazia”. La Vergine Maria è la piena di grazia. Dio, nel suo disegno eterno, l’ha prescelta per essere madre del Suo Figli fatto uomo e l’ha preservata dal peccato originale. Maria anche lei è stata redenta da Cristo, ma in modo unico e specialissimo: è stata liberata dal peccato in modo “preventivo”, avvolta fin dal primo istante dal suo amore. Così in lei rifulge maggiormente l’opera della grazia di Dio.

  Guardiamo a Lei, la Donna del “sì”, invochiamola perché ci conceda di imitarla nell’adesione totale e fiduciosa alla Parola di Dio e nella sequela quotidiana di Cristo e del suo Vangelo.

 

 

 

  

PREGHIERA

 

  Per la nostra comunità:

guardando Maria che ha detto sì al Signore,

ciascuno di noi ottenga la grazia di rispondere quotidianamente

e

con cuore lieto alla propria vocazione.

Amen! 

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TORTOLI' IN CAMMINO 

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AVVISI E PROGRAMMI DELLA PARROCCHIA

 

NON VENGA MAI MENO LA BELLA TRADIZIONE DEL PRESEPE

 

"Il mirabile segno del presepe, così caro al popolo cristiano, suscita sempre stupore e meraviglia”: inizia così la Lettera apostolica “Admirabile signum sul significato e il valore del presepe, che Papa Francesco ha firmato domenica 1 dicembre 2019 a Greccio.  

Il presepe, atto di evangelizzazione da riscoprire

“Rappresentare l’evento della nascita di Gesù - si legge nel testo - equivale ad annunciare il mistero dell’Incarnazione del Figlio di Dio con semplicità e gioia”. “Mentre contempliamo la scena del Natale - scrive il Papa - siamo invitati a metterci spiritualmente in cammino, attratti dall’umiltà di Colui che si è fatto uomo per incontrare ogni uomo. E scopriamo che Egli ci ama a tal punto da unirsi a noi, perché anche noi possiamo unirci a Lui. Con questa Lettera vorrei sostenere la bella tradizione delle nostre famiglie, che nei giorni precedenti il Natale preparano il presepe. Come pure la consuetudine di allestirlo nei luoghi di lavoro, nelle scuole, negli ospedali, nelle carceri, nelle piazze... È davvero un esercizio di fantasia creativa, che impiega i materiali più disparati per dare vita a piccoli capolavori di bellezza. Si impara da bambini: quando papà e mamma, insieme ai nonni, trasmettono questa gioiosa abitudine, che racchiude in sé una ricca spiritualità popolare. Mi auguro che questa pratica non venga mai meno; anzi, spero che, là dove fosse caduta in disuso, possa essere riscoperta e rivitalizzata”.

 

  Il presepe - scrive il Papa - “suscita tanto stupore e ci commuove” perché “manifesta la tenerezza di Dio” che “si abbassa alla nostra piccolezza”, si fa povero, invitandoci a seguirlo sulla via dell’umiltà per “incontrarlo e servirlo con misericordia nei fratelli e nelle sorelle più bisognosi”.

 

  Nel presepe vengono messe spesso statuine che sembrano non avere alcuna relazione con i racconti evangelici, a dirci – osserva il Papa – che “in questo nuovo mondo inaugurato da Gesù c’è spazio per tutto ciò che è umano e per ogni creatura. Dal pastore al fabbro, dal fornaio ai musicisti, dalle donne che portano le brocche d’acqua ai bambini che giocano”, a rappresentare “la santità quotidiana, la gioia di fare in modo straordinario le cose di tutti i giorni, quando Gesù condivide con noi la sua vita divina”.

 

  Nella grotta ci sono Maria e Giuseppe. Maria è “la testimonianza di come abbandonarsi nella fede alla volontà di Dio”, così come Giuseppe, “il custode che non si stanca mai di proteggere la sua famiglia”.

 

  Nella mangiatoia c’è il piccolo Gesù: Dio “è imprevedibile” - afferma il Papa – “fuori dai nostri schemi” e “si presenta così, in un bambino, per farsi accogliere tra le nostre braccia. Nella debolezza e nella fragilità nasconde la sua potenza che tutto crea e trasforma” con l’amore. “Il presepe ci fa vedere, ci fa toccare questo evento unico e straordinario che ha cambiato il corso della storia”.

XI° Concorso Diocesano Presepi

“Ecco la luce che vince le tenebre”

Per Info: segreteria.curialanusei@gmail.com

 

NATALE 2019

CONCORSO PRESEPISSIMO

 

APERTO AI RAGAZZI, GIOVANI, GRUPPI, SCOLARESCHE, FAMIGLIE, ATTIVITÀ COMMERCIALI E...

 

La scheda di iscrizione, è disponibile in Parrocchia; dovrà essere riconsegnata

entro e non oltre il 20 dicembre 2019

 

La Commissione Presepissimo visiterà i partecipanti nei giorni 27 e 28 Dicembre 2019

 

Non dimentichiamo le nostre radici cristiane.

Allestiamo il Presepio nelle nostre case.

Anche questo è un modo

per risvegliare

i nostri sentimenti cristiani.

 

LE OMELIE DI PAPA FRANCESCO 

 

IL SANTO PADRE

 ...

 

 IL VERO SIGNIFICATO DEL PRESEPE 


    

Seduto davanti all'altare della grotta dove San Francesco realizzò il primo presepe della storia, il Papa si immerge in un profondo silenzio. L'affresco con la Madonna che allatta il Bambino Gesù sembra guardarlo con tenerezza. E anche lui solleva di tanto in tanto lo sguardo verso l'immagine, in un muto dialogo. Silenzio e preghiera, per trasmettere il messaggio fondamentale della nascita di Gesù sono del resto gli ingredienti di questo pomeriggio di inizio Avvento, in cui il Pontefice visita il santuario alle porte di Greccio e firma una lettera sul significato e il valore del presepe, una tradizione che bisogna continuare, scrive il Papa nel documento, in casa, come pure "nei luoghi di lavoro, nelle scuole, negli ospedali, nelle carceri, nelle piazze".  "Dio ci ama a tal punto da condividere la nostra umanità e la nostra vita - ricorda il Pontefice -. Non ci lascia mai soli; ci accompagna con la sua presenza nascosta, ma non invisibile. In ogni circostanza, nella gioia come nel dolore, Egli è l’Emmanuele, Dio con noi". E dunque anche noi dobbiamo portare gioia "dove c'è tristezza" e "speranza a chi l'ha perduta". Perciò il Papa invita: "Immedesimiamoci in Maria, che depose il suo Figlio nella mangiatoia, perché non c’era posto in una casa. Con lei e con San Giuseppe, suo sposo, teniamo lo sguardo rivolto al Bambino Gesù. Il suo sorriso, sbocciato nella notte, disperda l’indifferenza e apra i cuori alla gioia di chi si sente amato dal Padre che è nei cieli".  

  a cura di  Marco LADU

 IMMACOLATA MARIA

 

Immacolata Maria consolazione e gioia di Dio! Immacolata Maria, ragione della costante, perfetta, intima letizia di Dio che ci regge e ama e che dall’uomo ebbe tante ragioni di tristezza; Immacolata Maria sei la ragione per cui Dio perpetuò la razza umana anche quando, alla prima prova s’era meritata d’esser distrutta; Immacolata Maria, ragione del nostro perdono perché Dio conoscitore del tuo Sì hai permesso la nostra redenzione mediante il tuo Figlio Gesù. Aver l’Immacolata Maria che amasse in pienezza Dio. Oh! ben meritava creare l'uomo, e lasciarlo vivere, e decretare di perdonarlo, per avere la Vergine bella, la Vergine santa, la Vergine immacolata, la Vergine innamorata, la Figlia diletta, la Madre purissima

Amen 

 

 

La Santa Sede

Diocesi di Lanusei

 

 

Comune di Tortolì


Nota di Redazione 

 

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