PARROCCHIA

 

SANT’ANDREA APOSTOLO

 

TORTOLI’ 

 

 

 

Orari

 

Santa Messa

 

 

Festivi 

 07.30-10.00-17.00

 

Feriali 

17.00

 

DOMENICA 4 DICEMBRE 2022

 

  UNA VOCE NEL DESERTO DEL MONDO

 

Il Vangelo di questa seconda domenica di Avvento presenta l’austera figura di Giovanni Battista come colui che porta a realizzazione l’annuncio del profeta Isaia Is 40,3: “Una voce grida nel deserto preparate la via del Signore, appianate nella steppa la strada per il nostro Dio”.

           La figura austera di Giovanni Battista, nel Vangelo, ci invita ancora una volta alla penitenza, cioè a una vita rinnovata. Dobbiamo far rivivere la grazia e quindi gli impegni del Battesimo.

Dopo la sua caduta, il genere umano non fu lasciato a sé, nella propria miseria: l’amore del Padre ci ha ridato la vita divina. La festa del Natale rinnova la memoria di quel dono.

Per Isaia, nella prima lettura, il Messia sarà ricolmo dei doni dello Spirito Santo. La sua venuta porterà la pace. È quanto avvenuto con la nascita di Gesù nel quale inabita la pienezza dello Spirito, effuso poi sulla Chiesa. “Con un solo animo e una sola voce rendete gloria a Dio”: è il monito di S. Paolo ai Romani nella seconda lettura. Solo così siamo simili a Gesù Cristo, che è venuto al mondo spinto dall’amore.

Giovanni “grida”, ma nel deserto, e le persone vanno a lui per cercare la vicinanza di Dio. Il messaggio di Giovanni riguarda Dio: “Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino”.

Giovanni, con il suo appello alla conversione, ci orienta a vivere l’attesa dell’incontro con il Signore. È un’attesa non stanca e trascinata, demotivata, ma resa dinamica dall’invito a preparare le vie del Signore. Nel deserto della nostra vita a volte i cammini sono tortuosi, insicuri, pieni di deviazioni. 

 Don Piero 

 

PREGHIAMO 

 

Risveglia in noi o Padre

la capacità di attendere

e accogliere il Tuo Figlio

nella nostra vita, affinché,

animati dal Tuo spirito,

possiamo convertirci

ai tuoi giudizi ed essere da te accolti

come figli amati. 

Amen! 

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"Tortolì in cammino"

49 - Tortolì in cammino - 4 Dicembre 202
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AVVISI E PROGRAMMI DELLA PARROCCHIA

 

8 DICEMBRE

 

IMMACOLATA CONCEZIONE DELLA

BEATA VERGINE MARIA

 

TI SALUTIAMO VERGINE IMMACOLATA

 

Nella solennità dell’Immacolata celebriamo un privilegio unico concesso da Dio alla Beata Vergine: in vista dei meriti della morte di Cristo, suo Figlio, Maria è stata preservata dal peccato originale ed è venuta all’esistenza già tutta santa. Questa verità, proclamata dal Papa Pio IX nel 1854, fu confermata dalla Madonna stessa a Lourdes nel 1858 in una delle apparizioni a Bernardetta con le parole: “Io sono l’Immacolata Concezione”.

In Maria Immacolata vediamo il sogno di Dio su ciascuno di noi. Ciascuno di noi è pensato da Dio, fin dall’eternità.

La solennità dell’Immacolata ricorda all’umanità che c’è una sola cosa che inquina veramente l’uomo ed è il peccato. Il mondo ha perso il senso del peccato. Ha paura di tutto, fuorché del peccato.

Il dogma dell’Immacolata ci dice anche che Dio è più forte del peccato e che “dove abbonda il peccato sovrabbonda la grazia”. L’Immacolata, Donna del sì, ci aiuti a dire il nostro quotidiano sì a Dio perché il suo progetto di amore si compia in noi e il mondo conosca finalmente la pace e la gioia portata da Gesù.

Nel cuore dell’Avvento, mentre ci prepariamo a celebrare il Dio che è venuto tra noi e che verrà alla fine dei tempi, la Liturgia ci fa contemplare Maria, l’Immacolata, colei che Dio ha scelto e preparato per realizzare il suo progetto di amore sull’umanità e che la Chiesa ci propone come modello di accoglienza del Signore che viene. 

 

“O Maria concepita senza peccato,

pregate per noi che ricorriamo a voi”!

 

SVEGLIAMOCI, DIO E' PRESENTE

NELLE COSE DI OGNI GIORNO 

 

 Nel tempo di Avvento “svegliamoci dal sonno” e chiediamoci: “sono consapevole di ciò che vivo, sono attento?”. Cerco “di riconoscere la presenza di Dio nelle situazioni quotidiane, oppure sono distratto e un po’ travolto dalle cose?”. Perché “se non ci accorgiamo oggi della sua venuta, saremo impreparati anche quando verrà alla fine dei tempi”. Così Papa Francesco nella breve catechesi prima della preghiera dell’Angelus di questa prima domenica d’Avvento, dedicata alla riflessione sul Vangelo di Matteo proposto dalla liturgia, e la bella promessa che contiene: “Il Signore vostro verrà”. Questo, sottolinea, “è il fondamento della nostra speranza, è ciò che ci sostiene anche nei momenti più difficili e dolorosi della nostra vita: Dio viene. Non dimentichiamolo mai!”. Questo allora l’invito di Papa Francesco in questo tempo di Avvento: “Lasciamoci scuotere dal torpore e svegliamoci dal sonno! Proviamo a chiederci: sono consapevole di ciò che vivo, sono attento, sono sveglio?” Cerco di riconoscere la presenza di Dio nelle situazioni quotidiane, oppure sono distratto e un po’ travolto dalle cose? Se non ci accorgiamo oggi della sua venuta, saremo impreparati anche quando verrà alla fine dei tempi. Perciò, restiamo vigilanti! E attenti. 

A cura di Marco LADU

 

 

La Santa Sede

Diocesi di Lanusei

 

 

Comune di Tortolì


Nota di Redazione 

 

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