PARROCCHIA

 

SANT’ANDREA APOSTOLO

 

TORTOLI’ 

 

ORARI SANTA MESSA 

 

FESTIVI: 07.30 -- 10.00 -- 17.00

 

FERIALI:                    17.00

DOMENICA 25 FEBBRAIO 2024

  

Abbiamo Fede in Dio

...

 

Questi è il Figlio mio, l’amato:

 

in lui ho posto il mio

 

compiacimento.

 

Ascoltatelo!

 

l  brano evangelico di questa seconda domenica di Quaresima ci parla della Trasfigurazione di Gesù, il quale, annota Marco, «prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e li condusse su un alto monte, in disparte, loro soli». A un certo punto, il volto di Gesù cominciò a brillare di una luce sfolgorante; apparvero Mosè ed Elia che parlavano con lui. Per un momento, la realtà divina del Figlio di Dio, nascosta sotto la sua umanità, fu come liberata e Gesù apparve, anche all'esterno, quello che era in realtà: la luce del mondo. C'era una tale atmosfera di pace e di felicità che Pietro non poté trattenersi dall'esclamare: «Rabbì, è bello per noi essere qui; facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Ma in quel momento, scrive l'evangelista, si formò una nube che li avvolse e dalla nube uscì una voce che diceva: «Questi è il Figlio mio, l'amato: ascoltatelo!».

Con queste parole, Dio Padre dava Gesù Cristo all'umanità come suo unico e definitivo Maestro. Quell'imperativo «Ascoltatelo!» sta a significare che Egli è la «Via, Verità, Vita» e, se noi lo ascoltiamo e lo seguiamo, non potremo ingannarci perché Egli è l'Amore, la nostra vera felicità!

Però quella parola «Ascoltatelo!» non è rivolta solo ai tre discepoli che erano sul Tabor, ma ai discepoli di Cristo di tutti i tempi. È necessario perciò che ci poniamo la domanda: «Dove parla Gesù oggi, per poterlo noi ascoltare?». Gesù ci parla anzitutto attraverso la nostra coscienza. Ogni volta che la coscienza ci rimprovera per qualcosa di male che abbiamo fatto, o ci incoraggia a fare qualcosa di buono, è Gesù che ci parla mediante il suo Spirito. 

Don Piero 

 

PREGHIAMO

 

Dio, Padre buono,

 

che hai tanto amato il mondo da dare il tuo Figlio,

 

rendici saldi nella fede, perché,

 

seguendo in tutto le sue orme,

 

siamo con lui trasfigurati nello splendore della tua luce.

 

Amen!

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"Tortolì in cammino"

8 - Tortolì in cammino - 25 Febbraio 202
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ed il Vangelo a fumetti

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**** BACHECA NEWS ****

 

 

LA CHIESA E' UN CANTIERE SEMPRE APERTO

 

Il  

lavoro principale del “cantiere Chiesa” è camminare in compagnia del Crocifisso Risorto portando agli uomini la bellezza del suo Vangelo. Questo è l’essenziale. È quanto ci sta insegnando il cammino sinodale, è quanto ci chiede, senza compromessi, l’ascolto dello Spirito e degli uomini del nostro tempo; ma è anche ciò che viene richiesto ai ministri: essere servitori – questo significa ministri – che sanno adottare uno stile di discernimento pastorale in ogni situazione, sapendo che tutti, preti e laici, siamo in cammino verso la pienezza e siamo operai di un cantiere in costruzione». Agli uomini e alle donne del nostro tempo, perciò, «non possiamo offrire risposte monolitiche e preconfezionate, ma dobbiamo investire le nostre energie annunciando l’essenziale, che è la misericordia di Dio, e manifestandola attraverso la vicinanza, la paternità, la mitezza, affinando l’arte del discernimento».  La Chiesa  rimane costantemente in cammino, aperta alla novità dello Spirito, vincendo la tentazione di preservare sé stessa e i propri interessi». 

a cura di Marco Ladu 

 

 

DEFIBRILLATORE AUTOMATCO ESTERNO

 

 

 

 


Ogni anno, in Italia, sono circa 57.000 le persone colpite da arresto cardiaco e l’utilizzo del defibrillatore in tempo rapido riduce notevolmente la mortalità a breve e a lungo termine.

 

           L’importanza del fattore tempo ce lo rivelano i numeri; infatti per ogni minuto che passa, dopo un arresto cardiaco, la possibilità di sopravvivenza si riduce del 10 % se l’aritmia “maligna” non viene trattata con defibrillazione.

 

Grazie alla legge n° 120 del 2001 chiunque sappia usare il defibrillatore semiautomatico può intervenire ripristinando il ritmo cardiaco, in sicurezza, in attesa dei soccorsi; infatti, ormai, piazze, strutture pubbliche, e non, chiese, sono dotate di colonnine salva vita contenenti il DAE (Defibrillatore Automatico Esterno).

DOMENICA 25 FEBBRAIO 2024 ALLE ORE 11.00 IN PIAZZA CATTEDRALE

 

Benedizione e Posizionamento del DEFIBRILLATORE

 

offerto dall’Associazione parrocchiale Santa Rita da Cascia, sostenuta

 

dalla comunità, in collaborazione con l’AVIS comunale di Tortolì.

 

 

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Attraverso il deserto Dio ci guida alla libertà

Continua

Nel mio viaggio a Lampedusa, alla globalizzazione dell’indifferenza ho opposto due domande, che si fanno sempre più attuali: «Dove sei?» (Gen 3,9) e «Dov’è tuo fratello?» (Gen 4,9). Il cammino quaresimale sarà concreto se, riascoltandole, confesseremo che ancora oggi siamo sotto il dominio del Faraone. È un dominio che ci rende esausti e insensibili. È un modello di crescita che ci divide e ci ruba il futuro. La terra, l’aria e l’acqua ne sono inquinate, ma anche le anime ne vengono contaminate. Infatti, sebbene col battesimo la nostra liberazione sia iniziata, rimane in noi una inspiegabile nostalgia della schiavitù. È come un’attrazione verso la sicurezza delle cose già viste, a discapito della libertà.

Dio non si è stancato di noi. Accogliamo la Quaresima come il tempo forte in cui la sua Parola ci viene nuovamente rivolta: «Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dalla terra d’Egitto, dalla condizione servile» (Es 20,2). È tempo di conversione, tempo di libertà. Gesù stesso, come ricordiamo ogni anno la prima domenica di Quaresima, è stato spinto dallo Spirito nel deserto per essere provato nella libertà. Per quaranta giorni Egli sarà davanti a noi e con noi: è il Figlio incarnato. A differenza del Faraone, Dio non vuole sudditi, ma figli. Il deserto è lo spazio in cui la nostra libertà può maturare in una personale decisione di non ricadere schiava. Nella Quaresima troviamo nuovi criteri di giudizio e una comunità con cui inoltrarci su una strada mai percorsa.

È tempo di agire, e in Quaresima agire è anche fermarsi. Fermarsi in preghiera, per accogliere la Parola di Dio, e fermarsi come il Samaritano, in presenza del fratello ferito. L’amore di Dio e del prossimo è un unico amore. 

 Continua

 

COMITATO DI

 

 

SANTA LUCIA

 

Da lunedì 26 febbraio

 

 Il Comitato di Santa Lucia vergine e martire inizierà a visiterà le famiglie della cittadina, per portare la benedizione della Santa e invitare tutti alla Festa.

 

 

La Santa Sede

Diocesi di Lanusei

 

 

Comune di Tortolì


Nota di Redazione 

 

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s'invita l'attento visitatore alla collaborazione,

inviando una mail al seguente indirizzo

 

 webmaster@parrocchiasantandreatortoli.org

 

grazie mille