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NEL SITO DELLA

PARROCCHIA DI SANT’ANDREA

TORTOLI’ (OG)

 

PARROCCHIA DI SANT'ANDREA APOSTOLO

 

ORARI SANTE MESSE

 

Giorni Feriali 

ore 17.00

 

il sabato si celebra

in Sant'Antonio alle

ore 17.00

 

Giorni Festivi

ore 7.30 - ore 10.00

 ore 17.00

 

DOMENICA 24 MARZO

III DOMENICA di QUARESIMA 

 

APRIRSI ALL'AMORE DI DIO,

ECCO LA CONVERSIONE!

 

Continuiamo, senza stancarci, il nostro cammino quaresimale. La prima tappa del nostro itinerario ci ha messo di fronte a Dio: abbiamo deciso di ristabilire in pienezza il nostro rapporto con lui; la seconda tappa ha approfondito la mirabile proposta di Dio che ci chiama alla sua alleanza; in questa terza tappa, constatiamo la nostra infedeltà del passato e la possibilità che essa si ripeta. Ascoltiamo l’invito del Signore alla  conversione. 

 

  Nel cammino della Quaresima, oggi, Gesù invita a leggere con sapienza gli eventi della vita per giungere ad una vera conversione.

           Mentre Gesù sta parlando, qualcuno gli porta la notizia sconvolgente di un gruppo di giudei fatti uccidere da Pilato mentre stavano compiendo il sacrificio nel tempio. Era ancora vivo il ricordo del fatto tragico della morte di diciotto operai sepolti sotto il crollo di una torre. C’era allora la convinzione che una disgrazia fosse una punizione per qualche evidente e occulto peccato. Anche oggi qualcuno pensa che le disgrazie, le sciagure, la malattia, siano una punizione del cielo. A volte si dice infatti: “Perché Dio mi ha mandato questo male”, oppure “perché Dio ha permesso questa disgrazia?”.

  La mentalità moderna cerca una spiegazione razionale dei fatti tragici e dolorosi e li interpreta come frutto del caso o come effetto di meccanismi naturali o sociali, evitando di leggere tali fatti in profondità e di lasciarsi interpellare da essi. Gesù afferma che coloro che sono colpiti da disgrazie e sofferenze non sono più colpevoli di altri e che non si tratta di una punizione divina causata dal peccato. Le disgrazie, di cui alcuni sono vittime, devono servire da avvertimento provvidenziale. Sono un richiamo a cambiare modo di pensare e di vivere, a scuotersi dalle illusioni e dalle false sicurezze. Altrimenti si incorrerà in una tragedia smisuratamente più grande e irreparabile: la rovina eterna. Questo è il senso dell’avvertimento di Gesù: “Se non vi convertirete perirete tutti allo stesso modo”.

 Don Piero

 

  

PREGHIERA

 

  


Signore Gesù,

tu mi ami così tanto che cerchi tutti i modi

per farmi vivere secondo la tua Parola,

sai che questo è il mio vero bene.

Ti ringrazio e ti chiedo di aiutarmi

ad essere capace di decisioni autentiche

anche quando mi costano fatica.

Accompagnami nel mio cammino di ascolto

della tua parola di conversione.

Amen!

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TORTOLI' IN CAMMINO 

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IL SETTIMANALE PER RAGAZZI LEGGI COLORA e RIFLETTI

IO VANGELO L.C.R. DOMENICA-24-MARZO-IIIQ
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IL VANGELO A FUMETTI

Vangelo a fumetti - 24 Marzo 2019 - III
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**** BACHECA NEWS ****

 

AVVISI E PROGRAMMI DELLA PARROCCHIA

Papa Francesco  

Messaggio per la Quaresima 2019

 

«L’ardente aspettativa della creazione  è protesa verso la rivelazione dei figli di Dio». (Rm 8, 19) 

Continua

Digiunare, cioè imparare a cambiare il nostro atteggiamento verso gli altri e le creature: dalla tentazione di “divorare” tutto per saziare la nostra ingordigia, alla capacità di soffrire per amore, che può colmare il vuoto del nostro cuore. Pregare per saper rinunciare all’idolatria e all’autosufficienza del nostro io, e dichiararci bisognosi del Signore e della sua misericordia. Fare elemosina per uscire dalla stoltezza di vivere e accumulare tutto per noi stessi, nell’illusione di assicurarci un futuro che non ci appartiene. E così ritrovare la gioia del progetto che Dio ha messo nella creazione e nel nostro cuore, quello di amare Lui, i nostri fratelli e il mondo intero, e trovare in questo amore la vera felicità.

  Cari fratelli e sorelle, la “quaresima” del Figlio di Dio è stata un entrare nel deserto del creato per farlo tornare ad essere quel giardino della comunione con Dio che era prima del peccato delle origini (cfr Mc 1,12-13; Is 51,3). La nostra Quaresima sia un ripercorrere lo stesso cammino, per portare la speranza di Cristo anche alla creazione, che «sarà liberata dalla schiavitù della corruzione per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio» (Rm 8,21). Non lasciamo trascorrere invano questo tempo favorevole! Chiediamo a Dio di aiutarci a mettere in atto un cammino di vera conversione. Abbandoniamo l’egoismo, lo sguardo fisso su noi stessi, e rivolgiamoci alla Pasqua di Gesù; facciamoci prossimi dei fratelli e delle sorelle in difficoltà, condividendo con loro i nostri beni spirituali e materiali. Così, accogliendo nel concreto della nostra vita la vittoria di Cristo sul peccato e sulla morte, attireremo anche sul creato la sua forza trasformatrice.

                Continua 

 

Via Crucis ogni venerdì di Quaresima

· In Parrocchia: dopo la S. Messa vespertina

 

· Nei vari rioni alle ore 18:00

 

 ZONA STORICA 

 

Percorso: Chiesa Parrocchiale, via Cagliari, via Cairoli, via Oristano, via XX Settembre, via Cairoli, via Oristano, via XX Settembre, via G.M. Dettori, via del Mercatino, via Nino Bixio, via Sassari, via Marsala, via Amsicora,  

 
PREPARIAMO

"SU NENNIRI"

Giovedì Santo - 18 aprile -

 

Una delle tradizioni pasquali diffuse in tutta la Sardegna è la preparazione de “Su Nenniri” . La prima settimana di Quaresima si usa seminare in un piatto, oppure in una ciotola di terracotta, una piccola quantità di grano poggiata sul cotone o su scarti della lavorazione del lino. Il piatto poi viene custodito al buio, le nostre nonne lo conservavano sotto il letto, perché i germogli non devono assumere il colore verde, ma devono rimanere gialli, la semina va innaffiata frequentemente, prestando attenzione però che il cotone non metta la muffa. Il Giovedì Santo Su Nenniri si porta in chiesa, dopo essere stato guarnito con nastri e fiori. Se si vuole ottenere una composizione particolare insieme al grano si possono seminare alcune lenticchie. A Cagliari Su Nenniri viene regalato a parenti e amici come segno di felicità e prosperità, viene messo, come centrotavola, nella tavola di pasqua e conservato finché i germogli non seccano e portiamolo in chiesa!

IL SANTO PADRE                                                    LE OMELIE DI PAPA FRANCESCO

 "FARE PENITENZA MOSTRANDOSI LIETI"

 

“Il formale è un’espressione del reale”, ma devono procedere “insieme”, altrimenti si finisce per vivere un’esistenza di “apparenze”, una vita “senza verità” nel “cuore”. È la riflessione che Papa Francesco - come riporta Vatican News - ha proposto nell’omelia della Messa celebrata a Santa Marta, partendo da un brano tratto dal libro del profeta Isaia. La semplicità delle apparenze dovrebbe essere riscoperta soprattutto in questo periodo di Quaresima, attraverso l’esercizio del digiuno, dell’elemosina e della preghiera. I cristiani, infatti, dovrebbero fare penitenza mostrandosi lieti; essere generosi con chi è nel bisogno senza “suonare la tromba”; rivolgersi al Padre quasi “di nascosto”, senza cercare l’ammirazione degli altri. Ogni individuo è tentato dalle ipocrisie e il tempo che ci conduce alla Pasqua può essere occasione per riconoscere le proprie incoerenze, per individuare gli strati di strucco applicati per “nascondere la realtà” Chiediamo al Signore la grazia di essere coerenti, di non essere vanitosi, di non apparire più degni di quello che siamo. Chiediamo questa grazia, in questa Quaresima: la coerenza tra il formale e il reale, tra la realtà e le apparenze.

 

  A cura di Marco Ladu

 

 

La Santa Sede

Diocesi di Lanusei

 

 

Comune di Tortolì


Nota di Redazione 

 

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