Benvenuti

NEL SITO DELLA

PARROCCHIA DI SANT’ANDREA

TORTOLI’ (OG)

 

ORARI SANTA MESSA

 

Domenica e festivi

 

ore 07.30, 10.00, 18.00

 

durante la settimana

ore 18.00

 

il sabato ore 18.00

si celebra in S.ANTONIO

 

DOMENICA 20 MAGGIO

 

PENTECOSTE

   

 IL DONO E I DONI DELLO SPIRITO

 

Vieni, Santo Spirito, manda a noi dal cielo un raggio della tua luce… Nella fatica, riposo, nella calura, riparo, nel pianto, conforto… Senza la tua forza, nulla è nell’uomo. Lava ciò che è sordido, bagna ciò che è arido, sana ciò che sanguina” (dalla ‘Sequenza’). “Sii luce all’intelletto, fiamma ardente nel cuore” (dal ‘Veni Creator Spiritus’). È esplorazione della nostra vita intima che si denuda dinanzi alla presenza dello Spirito Santo in ogni momento. È la nostra implorazione di aiuto che rivolgiamo alla Persona divina avvertendo in noi la debolezza causata dall’eccessiva materialità di atti ed atteggiamenti lesivi del rapporto con la grazia di Dio. 

  

Prima di salire al Cielo, Gesù aveva promesso ai suoi Apostoli che non li avrebbe lasciati soli, ma che avrebbe mandato loro il Consolatore. Questa promessa si realizzò il giorno di Pentecoste, quando lo Spirito Santo discese sui discepoli, riuniti con Maria nel cenacolo, sotto forma di lingue di fuoco, e diede loro la franchezza di parlare e di annunciare Gesù, morto e risorto, come Figlio  di Dio e unico Salvatore del mondo. I molti pellegrini, provenienti da varie parti  del  mondo, li udirono parlare  ciascuno nella propria  lingua, segno che il Vangelo è destinato a raggiungere ogni uomo, indipendentemente dalla lingua e dalla cultura.

La Pentecoste celebra il dono dello Spirito, con il quale inizia il tempo della Chiesa, chiamata ad annunciare il messaggio del Vangelo a tutti i popoli. A Pentecoste, con la venuta dello Spirito Santo, il progetto di Dio giunge alla sua perfezione, al suo traguardo! Lo Spirito di verità introduce i discepoli di Cristo nella verità del Vangelo, fa comprendere le sue parole, fa aderire a Lu i , come aveva promesso il Signore: "Quando verrà lo Spirito di verità vi guiderà alla verità tutta intera". Come dice S. Paolo: "Nessuno può dire: Gesù è Signore, se non sotto l'azione dello Spirito santo". Lo Spirito ci aiuta a conformare la nostra vita alla verità del Vangelo, suscita in noi i sentimenti di Gesù, fa sbocciare i nostri cuori all'amore e ei fa amare come Gesù. Lo Spirito Santo non è un dono di Dio, ma Dio che si fa dono, è la vita di Dio, il suo amore dato a noi. Attraverso lo Spirito, che è l'amore tra il Padre e il Figlio, siamo inseriti nel circolo d'amore della Trinità, resi partecipi della vita e della beatitudine divina. Grazie allo Spirito, Dio si fa vicino, rimane in noi e ci dà la Vita. Con li dono dello Spirito il cristiano vive in Gesù e come lui, la comunione con il Padre.  

                                          Don Piero 

Preghiera

 
V
ieni Spirito di Dio,

che fai vivere,

amare e sperare.

Rinnova la faccia

della terra

e il nostro cuore,

dove sono riposte

le nostre intenzioni

che con fiducia

ogni giorno ti presentiamo. Tu che vivi e regni

nei secoli dei secoli.

 

 Amen!  

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TORTOLI' IN CAMMINO 

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**** BACHECA NEWS ****

 

AVVISI E PROGRAMMI DELLA PARROCCHIA

 

 

 

Martedì 22 maggio Festa di Santa Rita da Cascia

 

 

 

Al termine della celebrazione eucaristica

verranno benedette e distribuite le rose

e le immaginette con la preghiera alla Santa.

A Seguire una breve processione nel piazzale della chiesa. 

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Santa Rita nacque a Roccaporena (Cascia) verso il 1380. Secondo la tradizione era figlia unica e fin dall’adolescenza desiderò consacrarsi a Dio ma, per le insistenze dei genitori, fu data in sposa ad un giovane di buona volontà ma di carattere violento. Dopo l’assassinio del marito e la morte dei due figli, ebbe molto a soffrire per l’odio dei parenti che, con fortezza cristiana, riuscì a riappacificare. Vedova e sola, in pace con tutti, fu accolta nel monastero agostiniano di santa Maria Maddalena in Cascia. Visse per quarant’anni anni nell’umiltà e nella carità, nella preghiera e nella penitenza. Negli ultimi quindici anni della sua vita, portò sulla fronte il segno della sua profonda unione con Gesù crocifisso. Morì il 22 maggio 1457. Invocata come taumaturga di grazie, il suo corpo si venera nel santuario di Cascia, meta di continui pellegrinaggi. Beatificata da Urbano VIII nel 1627, venne canonizzata il 24 maggio 1900 da Leone XIII. E’ invocata come santa del perdono e paciera di Cristo.

                     

           MONS. EMANUELE VIRGILIO

 

In questi giorni è possibile usufruire di una visita ai "monumenti aperti" di Tortolì. E' una bellissima occasione per rinfrescare le proprie conoscenze della storia dei nostri luoghi o per farne apprezzare le peculiarità a chi non ne sa molto. Questa iniziativa culturale offre però anche un'altra opportunità: considerare che alcuni di questi spazi e monumenti cittadini sono stati per più di un decennio abitati da Monsignor Virgilio, un personaggio che è rimasto nel cuore della nostra comunità.

  

 

E' un modo per sentirlo ancora palpitante di vitalità e di energia. Basti ricordare le parole di una nostra concittadina, che ci ha lasciato da poco e che, grazie alla sua ragguardevole età, è stata una delle memorie storiche di un passato ormai lontano. La signorina Nina Guiso -è a lei che si fa riferimento- si illuminava nel dire che la domenica mattina tanta gente, in quei lontani anni di inizio secolo, si affacciava lungo il corso per veder passare il Vescovo, che si recava a piedi dal Vescovado alla Cattedrale per celebrare messa.

   Al momento, il Vescovado non è agibile. E' possibile però visitare due dei luoghi che lo hanno visto presente e operativo: il vecchio Seminario, che è contiguo al Vescovado e che oggi è diventato la nostra biblioteca comunale, e ovviamente la Cattedrale di sant'Andrea, che ha accolto per diverso tempo le spoglie di Monsignor Virgilio sotto l'altare e che adesso le conserva nelle navata destra, alla portata di tutti  i fedeli. Rivedere la biblioteca e la Cattedrale nella loro storia e nelle loro trasformazioni significa dare uno sguardo alla stessa storia d'Ogliastra. Coincidenza vuole che, subito dopo queste giornate, martedì 22 maggio Monsignor Virgilio sarà ricordato durante la S. Messa perché in quella data ricorre l'anniversario di un evento per noi tutti molto importante: la sua consacrazione a Vescovo d'Ogliastra.

   Il Comitato che da più di un decennio auspica una maggiore diffusione e conoscenza della storia di questo personaggio, della sua profonda fede  e della sua incisiva importanza per la storia di un intero territorio, vuole invitare i fedeli a un momento di raccoglimento e di preghiera in suo ricordo. 

Franco Aquino

 

   PROSSIMI APPUNTAMENTI

 

Giovedì 31 maggio

Ad Arbatax

conclusione del mese di maggio

con le tre parrocchie della città

 

Domenica 3 giugno

Solennità de Corpus Domini

 

Celebrazione eucaristica in S. Andrea insieme alla comunità di S. Giuseppe. A seguire processione eucaristica fino alla chiesa di S. Giuseppe.

 

Conclusione Anno catechistico

Sabato 9 giugno

Conclusione Anno Catechistico con biciclettata alla chiesa di San Lussorio. Momento di preghiera e merenda

 

Ministranti…

 Giovedì 14 giugno

A Perdasdefogu

Giornata Diocesana

dei Ministranti

Maggio con Maria 

 

Ogni giorno, alle ore 17,15, recita del S. Rosario comunitario con il canto dei Misteri e delle Litanie Lauretane.

 

 

 

Recitando i singoli Misteri, è tutto il Vangelo che rivive; è la storia meravigliosa del genere umano redento e salvato. (Paolo VI)  

 

LA VOCE DEL SANTO PADRE  

    

LA VERA UNITA' NON VUOLE CHIACCHIERICCI

 

Nella Messa mattutina a Casa Santa Marta papa Francesco invita a lavorare per l’unità vera e avverte che nella finta unità si sparla, si condanna, e alla fine ci si divide. La sua omelia ruota, appunto, attorno a questi due tipi di unità, a queste due strade, prendendo spunto dalla Liturgia della Parola di oggi: l’una è quella dell’unità vera di cui parla Gesù nel Vangelo (Gv 17,20-26), quella che Lui ha con il Padre e alla quale vuole portare anche noi. Si tratta di “un’unità di salvezza”, “che fa la Chiesa”, un’unità che va verso l’eternità.

 

 

    a cura di Marco LADU

 

 

La Santa Sede

Diocesi di Lanusei


 

Comune di Tortolì


Nota di Redazione 

 

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