Benvenuti

NEL SITO DELLA

PARROCCHIA DI SANT’ANDREA

TORTOLI’ (OG)

 

ORARI SANTA MESSA

 

Domenica e festivi

 

ore 07.30, 10.00, 17,00

 

durante la settimana

ore 17.00

 

il sabato ore 17.00

si celebra in S.ANTONIO

 

 

DOMENICA 18 FEBBRAIO 

 

I DOMENICA DI QUARESIMA

 

CONVERTITEVI

E CREDETE AL VANGELO

 

Attraverso Gesù Dio si fa vicino, donandoci il suo amore, il suo perdono a condizione che crediamo e ci convertiamo: “Convertitevi e credete nel Vangelo”. Convertirsi vuol dire restituire a Dio il primo posto nella vita. Credere non è mai scontato, dato una volta per sempre: per credere occorre conversione. Convertirsi significa accogliere quella bella notizia, credere che Lui è la nostra beatitudine, che in Lui si trova l’autentico senso della nostra vita e dunque la vera, duratura felicità. La Quaresima, tempo sacro di preghiera e di penitenza, che ci prepara per quaranta giorni alla Pasqua, ci propone questa esperienza di Cristo come esempio per la nostra vita cristiana.

 

 

       Come ogni anno, la prima domenica di quaresima ci presenta Gesù come modello per lottare e vincere le tentazioni al male e poter celebrare la Pasqua nella gioia della vita nuova. Dopo il Battesimo, prima di iniziare a predicare il vangelo, Gesù è sospinto dallo Spirito nel deserto, dove viene tentato da Satana. La tentazione riguarda la sua missione di Messia. Il tentatore prospetta a Gesù un messianismo trionfalistico. Gli suggerisce di percorrere la via di un messianismo facile, quella del potere e del successo, e non quella dell’amore che si fa servizio fino alla croce. E’ la tentazione di preferire la logica e le prospettive del mondo, che sembrano più convincenti, rispetto alla via del dono e della croce. La tentazione è la stessa anche per noi: preferire i suggerimenti degli uomini, che sembrano scorciatoie più sicure verso la felicità, alla strada suggerita dalla Parola di Dio. Gesù non si lascia distogliere dall’obbedienza al disegno del Padre e, con la forza dello Spirito Santo, conferma la scelta fatta con il battesimo al Giordano, quella di un messianismo basato sul servizio e sul dono di sé. Così il mondo che, a causa del peccato, era diventato un deserto, dove trionfava la morte, per l’obbedienza di Gesù, nuovo Adamo, ritorna ad essere il giardino della vita. “Stava tra le fiere e gli angeli lo servivano”. Quadro stupendo: nel deserto, luogo per eccellenza ostile alla vita, si rinnova la pace tra l’uomo e il creato (gli animali) e tra cielo e terra (gli angeli). In quel nascondimento, in quel silenzio, Gesù riporta l’armonia tra la creazione e il Creatore. Dobbiamo anche noi, come Gesù, confermare ogni giorno il nostro battesimo, rifiutando le tentazioni che ci portano lontano dalla via del Vangelo. Credere non è mai scontato, dato una volta per sempre. Chi si pone alla sequela di Gesù deve sapere che incontrerà ad ogni passo la tentazione. La prova è una: Posso fidarmi di Dio? Vale la pena puntare su Dio per realizzare la propria vita?

     Don Piero 

 Preghiera 

 

Dio, nostro Padre,

ti ringraziamo perché hai voluto

che il tuo Figlio fosse tentato come noi

nella vocazione che tu ci hai assegnato.

Sostienici e illuminaci con il tuo Santo Spirito,

e non permettere che siamo tentati

al di sopra delle nostre forze.

Non esporci alla tentazione,

ma liberaci sempre dal male.

Amen!

  

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TORTOLI' IN CAMMINO 

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**** BACHECA NEWS ****

 

AVVISI E PROGRAMMI DELLA PARROCCHIA

 

APPUNTAMENTI DI VITA COMUNITARIA

 

19 febbraio ore 18.30 in S. Andrea: don Marco Congiu

incontra i Gruppi Lettori e i Cori che animano la liturgia

nelle tre parrocchie cittadine 

 

Via Crucis ogni venerdì di Quaresima

In Parrocchia: dopo la S. Messa vespertina

Nei vari rioni alle ore 18:00 

Venerdì 16/02/2018 Quartiere  Santa Lucia

 

 

QUARESIMA

 

TEMPO DI CONVERSIONE

 

Convertitevi…”: è questo l’invito che ci viene proposto a cominciare dal mercoledì delle ceneri e ci accompagnerà per tutto il tempo quaresimale. Ascoltiamo spesso parlare di conversione. Ma in realtà proviamo difficoltà a credere alla possibilità e all’utilità di essa, non solo per l’individuo, ma anche per la società. La salvezza dell’umanità, nel suo insieme e degli individui, è quella annunziata e realizzata da Gesù Cristo. Condizione per l’avvento del suo Regno è che tutti gli uomini, personalmente si aprano e si dispongano ad esso, cioè si convertano. A ciascuno pertanto è chiesto non di aspettare la conversione in generale, ma di cominciare da se stesso, dalla propria vita. Intanto la sua conversione non resta un affare personale, ma costituisce un contributo al cambiamento di tutta la società, un passo avanti verso la piena realizzazione del Regno di Dio. E’ quello che vediamo nella vita di Gesù e degli stessi santi: la loro opera e il loro destino personale hanno realmente trasformato e arricchito l’umanità, il mondo.

 

 

                                      TEMPO D'IMPEGNO

 

- Gli impegni quaresimali sono richiamati dalle tentazioni:

 

à Ascolta la Parola di Dio e rispondi (la preghiera; prima tentazione).

à Riconosciti umilmente peccatore, bisognoso della misericordia di Dio, non cercare il successo umano, terreno, ma quello di tutto l’uomo (digiuno; seconda tentazione).

à Dona dei tuoi beni e te stesso a servizio del prossimo per amor di Dio (elemosina: il tuo tempo, le tue abilità, le tue capacità; terza tentazione).

 

Questa settimana, a concreta attuazione si potrà:

1)riservare un momento della giornata, anche se breve, per leggere la Bibbia e pregare;

2)non vantarti per i tuoi successi e le tue ragioni;

3)fare un segreto atto di carità materiale e la visita ad una persona anziana, sola, malata 

20 FEBBRAIO

GIACINTA E FRANCESCO MARIO DI FATIMA SANTI

Nel 1917 a Fatima, un piccolo paese del Portogallo a tre pastorelli, Lucia, Francesco e Giacinta apparve per sei volte la Madonna che lasciò loro un messaggio per tutta l’umanità. I tre, ancora bambini, videro la loro vita cambiata per sempre da questo avvenimento. Dopo aver offerto preghiere e sacrifici per la salvezza dei peccatori, come Maria aveva chiesto, Francesco e Giacinta morirono nel 1919 e nel 1920.  Beatificati nel 2000, sono stati canonizzati il 13 maggio 2017 da Papa Francesco. Per Lucia, morta nel 2005, è in corso il processo di beatificazione. Francesco e Giacinta sono i primi bambini non martiri ad essere stati proclamati santi. La loro storia, che forse può apparire ad alcuni incomprensibile, testimonia ancora una volta come anche i più piccoli e umili, possano attraverso un percorso che agli occhi degli uomini rimane misterioso, raggiungere una maturità nella fede che li rende capaci di offrire sacrifici per la salvezza del mondo e di arrivare alla santità.

 

PIO ESERCIZIO DELLA VIA CRUCIS


L
a Via Crucis (dal latino, Via della Croce - anche detta Via Dolorosa) è un rito  con cui si ricostruisce e commemora il percorso doloroso di Cristo che si avvia alla crocifissione sul Golgota.  Originariamente la vera Via Crucis comportava la necessità di recarsi materialmente in visita presso i luoghi dove Gesù aveva sofferto ed era stato messo a morte. Dal momento che un tale pellegrinaggio era impossibile per molti, la rappresentazione delle stazioni nelle chiese rappresentò un modo di portare idealmente a Gerusalemme ciascun credente. Nella Chiesa cattolica il pio esercizio della Via Crucis è connesso con l'indulgenza plenaria secondo le normali condizioni stabilite dalla Chiesa. Per ottenere l'indulgenza, i fedeli devono pregare sostando in ciascuna stazione, meditando sul mistero della Passione. 

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dal Santo Padre

 

 

 

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LA VOCE DEL SANTO PADRE  

 

QUARESIMA

PAPA FRANCESCO:

L'ELEMOSINA COME STILE DI VITA

 

(Continua)

Un cuore freddo

Dante Alighieri, nella sua descrizione dell’inferno, immagina il diavolo seduto su un trono di ghiaccio; egli abita nel gelo dell’amore soffocato. Chiediamoci allora: come si raffredda in noi la carità? Quali sono i segnali che ci indicano che in noi l’amore rischia di spegnersi? Ciò che spegne la carità è anzitutto l’avidità per il denaro, «radice di tutti i mali» (1 Tm 6,10); ad essa segue il rifiuto di Dio e dunque di trovare consolazione in Lui, preferendo la nostra desolazione al conforto della sua Parola e dei Sacramenti. Tutto ciò si tramuta in violenza che si volge contro coloro che sono ritenuti una minaccia alle nostre “certezze”: il bambino non ancora nato, l’anziano malato, l’ospite di passaggio, lo straniero, ma anche il prossimo che non corrisponde alle nostre attese.

  Anche il creato è testimone silenzioso di questo raffreddamento della carità: la terra è avvelenata da rifiuti gettati per incuria e interesse; i mari, anch’essi inquinati, devono purtroppo ricoprire i resti di tanti naufraghi delle migrazioni forzate; i cieli – che nel disegno di Dio cantano la sua gloria – sono solcati da macchine che fanno piovere strumenti di morte.
L’amore si raffredda anche nelle nostre comunità: nell’Esortazione apostolica
Evangelii gaudium ho cercato di descrivere i segni più evidenti di questa mancanza di amore. Essi sono: l’accidia egoista, il pessimismo sterile, la tentazione di isolarsi e di impegnarsi in continue guerre fratricide, la mentalità mondana che induce ad occuparsi solo di ciò che è apparente, riducendo in tal modo l’ardore missionario.

 

Cosa fare?

  Se vediamo nel nostro intimo e attorno a noi i segnali appena descritti, ecco che la Chiesa, nostra madre e maestra, assieme alla medicina, a volte amara, della verità, ci offre in questo tempo di Quaresima il dolce rimedio della preghiera, dell’elemosina e del digiuno.
Dedicando più tempo alla preghiera, permettiamo al nostro cuore di scoprire le menzogne segrete con le quali inganniamo noi stessi, per cercare finalmente la consolazione in Dio. Egli è nostro Padre e vuole per noi la vita. L’esercizio dell’elemosina ci libera dall’avidità e ci aiuta a scoprire che l’altro è mio fratello: ciò che ho
non è mai solo mio. Come vorrei che l’elemosina si tramutasse per tutti in un vero e proprio stile di vita! Come vorrei che, in quanto cristiani, seguissimo l’esempio degli Apostoli e vedessimo nella possibilità di condividere con gli altri i nostri beni una testimonianza concreta della comunione che viviamo nella Chiesa. A questo proposito faccio mia l’esortazione di san Paolo, quando invitava i Corinti alla colletta per la comunità di Gerusalemme: «Si tratta di cosa vantaggiosa per voi» (2 Cor 8,10). Questo vale in modo speciale nella Quaresima, durante la quale molti organismi raccolgono collette a favore di Chiese e
popolazioni in difficoltà. Ma come vorrei che anche nei nostri rapporti quotidiani, davanti a ogni fratello che ci chiede un aiuto, noi pensassimo che lì c’è un appello della divina Provvidenza: ogni elemosina è un’occasione per prendere parte alla Provvidenza di Dio verso i suoi figli; e se Egli oggi si serve di me per aiutare un fratello, come domani non provvederà anche alle mie necessità, Lui che non si lascia vincere in generosità?  

                                                                                                                                                                               (continua) 

 

 

La Santa Sede

Diocesi di Lanusei


 

Comune di Tortolì


Nota di Redazione 

 

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s'invita l'attento visitatore alla collaborazione,

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