PARROCCHIA

 

SANT’ANDREA APOSTOLO

 

TORTOLI’ 

 

Benvenuti!

PARROCCHIA SANT'ANDREA APOSTOLO

 

Orari S. Messa

 

Festivi

07.30 - 10.00 - 19.00

 

Feriali

19.00

 

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 DOMENICA 9 AGOSTO 2020

 

SONO IO NON ABBIATE PAURA

 

Siamo persone di poca fede. Ma non dobbiamo scoraggiarci: si tratta di gridare al Signore che ci aiuti, che ci salvi, che ci sostenga Lui stesso ad avere una fede grande e forte in Lui. La paura e la mancanza di coraggio rappresentano un notevole ostacolo ad una vita di fede e d’amore. Per superare la paura si deve seguire l’esempio di Gesù: “Salì sul monte, solo, a pregare”. La fede si rafforza solo con una pratica regolare della preghiera. 

 

 Il vangelo di questa domenica presenta tre sequenze, vissute da Gesù:

a) Dopo la moltiplicazione dei pani e dopo aver congedato la folla, Gesù ordina ai discepoli di precederlo sull’altra riva del lago e sale sul monte a pregare.

b) I discepoli si trovano nella barca, distanti dalla riva, sballottati dalle onde a causa del vento, in grosse difficoltà. Gesù camminando sulle acque agitate si avvicina a loro. È evidente il contrasto tra i discepoli in difficoltà e Gesù che cammina sulle acque. Questo nei discepoli provoca paura, ma subito Gesù li rassicura: “Coraggio, sono io, non abbiate paura…” e li invita a riconoscerlo e a ricordare di quanto sono stati spettatori e protagonisti nella moltiplicazione dei pani. Ora sembra che abbiano dimenticato e hanno bisogno del suo aiuto per riconoscerlo.

c) Pietro vuole la certezza che quel Gesù che è lì, davanti, e sta camminando sulle acque è il Figlio di Dio. Pietro vuole una conferma per la sua fede e il Signore lo invita a raggiungerlo. Ma a causa del vento impetuoso che lo fa affondare, sente che viene meno la sua fede e si rivolge a Gesù affinché lo aiuti e lo salvi: ciò avviene anche se è rimproverato per la sua poca fede.

Importante la conclusione: appena saliti sulla barca, il vento cessò. Con Gesù a bordo, la barca non è più in balia del vento e delle onde e può riprendere il suo viaggio.

Anche noi ci possiamo trovare in difficoltà che possono rendere la nostra vita simile ad una barca sballottata dal vento. Solo Gesù può liberare la nostra vita dalle avversità, con Lui accanto la nostra vita può diventare serena e piena di fiducia.  

 Don Piero

 

  

 PREGHIERA  

 

 Signore Gesù 

fammi conoscere sempre più la forza del tuo amore

che salva e non permettere

che venga mai meno la fiducia nel tuo aiuto.

Amen! 

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"Tortolì in cammino"

32 - Tortolì in cammino 9 - 15 Agosto 20
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**** BACHECA NEWS ****

 

AVVISI E PROGRAMMI DELLA PARROCCHIA

SOTTOSEZIONE DIOCESI D'OGLIASTRA

TORTOLI' - VIA TURATI 15

                     

        prepariamoci a partire

 

 

 

           Lourdes ci aspetta

 

 

                 18 - 22 agosto 20202 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

      15 AGOSTO - SOLENNITA'  DELLA

             

                B.V. ASSUNTA IN CIELO

 

  Maria: segno di consolazione e sicura speranza

 

 

 

La Chiesa celebra oggi in Maria  il compimento della Pasqua: il Padre associa Maria alla Risurrezione di Gesù. Questa festa è un evento di speranza e di gioia per tutti noi: in Maria vediamo la mèta verso cui camminano quanti sanno legare la propria vita a quella del Cristo e lo sanno seguire come ha fatto Maria.

           Questa celebrazione parla del futuro e ci dice che anche noi saremo accanto a Gesù nella gioia del Padre e ci invita ad avere coraggio, a credere che la potenza delle Risurrezione di Cristo può operare anche in noi e renderci persone (uomini e donne) che quotidianamente cercano di vivere da risorti, portando nell’oscurità del male che spesso avvolge il mondo, la luce del Vangelo.

La liturgia odierna ci presenta il brano dell’incontro-visita di Maria a Elisabetta. È chiara l’affermazione che Maria è “assunta in cielo”, non per allontanarsi da noi, ma per poter essere vicina a tutti.

È lei che ci incontra nella vita, è accanto a noi come lo fu con Elisabetta. Questo incontro parla della “beatitudine della fede”: Maria è “beata” perché crede alla Parola del Signore, è confortata da Elisabetta: era partita su ordine dell’angelo e la sua fede ha trovato il segno promesso: una donna, sterile, anziana è rimasta incinta! Scioglie in canto a Dio il suo stupore e la sua gratitudine; tutta la storia della salvezza è celebrata in questo inno.

L’agire di Dio in Maria, il suo stile a favore dei “poveri” la sua promessa a Israele. Dio stravolge i programmi degli uomini per portare un nuovo ordine di grazia e di misericordia per tutti.

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                     PREGHIERA

 

 

 

Signore Gesù,

donaci la fede di Maria,

Una fede viva, abbandonata nelle mani del Padre, che sa credere contro ogni evidenza,

e nella notte oscura sa attendere l’aurora della Pasqua assicurata dalla tua promessa.

Fa, o Signore Gesù, che come Maria e con la sua intercessione

possiamo sperare contro ogni speranza, amare più fortemente

di ogni stanchezza, credere al di là di ogni prova di fede.

Aiutaci a ripetere in ogni ora, con convinzione,

le parole della Madre:

“Eccomi, si faccia di me secondo la tua Parola”.

(C.M. Martini)


IL SIMULACRO DELLA

B.V. ASSUNTA

ARRIVA A TORTOLI'

Una giornata indimenticabile

 

La spedizione da Cagliari ne venne fatta il giorno 6 luglio 1876  e la cassa contenente il desiderato Simulacro l’indomani per tempismo si trovava già alla spiaggia di Tortolì sotto la torre di Arbatax.

           La mattina stessa quattro uomini la trasportarono fino a poca distanza dal paese, dove, sotto un secolare albero di quercia che trovasi a fianco della strada nazionale e che da quel giorno i buoni Tortoliesi presero a denominarlo “Su Suergiu de Nostra Signora”, fu eretta una elegante cappella. Verso le quattro pomeridiane la cassa venne aperta ed estrattone il Simulacro il quale fu immediatamente dal Signor Can. Arciprete Salvatore Depau benedetto, venne collocato in essa cappella.

Intanto la campana di Cattedrale chiamava il popolo in Chiesa da dove si ordinò una solenne processione.  Giunti alla suddetta Cappella ed incensata come di rito la Sacra effigie venne dal Capitolo intuonato l’inno “Ave Maris Stella” e continuando il canto si retrocedette, in compagnia dell’Ospite Augusta portata da quattro Confratelli, la quale tra il suono festoso delle campane e i lieti spari, coi maggiori segni di allegrezza per parte del popolo, entrava in Tortolì e fu portata alla Cattedrale.

Mons. Vescovo arrivati in Chiesa disse eleganti e commoventi parole di circostanza eppoi impartì al popolo esultante, la trina benedizione col Venerabile. Ed in tal modo venne chiusa la memoranda religiosa funzione del ricevimento della Vergine SS.ma Assunta in Tortolì il giorno sette luglio milleottocentosettantasei (07/07/1876).

 

LE OMELIE DI PAPA FRANCESCO  

IL SANTO PADRE

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SI RILANCI IL LAVORO, LE FAMIGLIE E LA SOCIETA' SOFFRONO  

 Un appello a "tutti i responsabili politici ed economici" affinché si rilanci il lavoro. Lo ha fatto papa Francesco alla fine della recita dell'Angelus, domenica 2 agosto, sottolineando che le famiglie senza lavoro "non possono andare avanti" ed esortando ad avere "solidarietà e tanta creatività" per risolvere il problema. "Auguro che in questo periodo - sono state le sue parole - molti possano vivere qualche giorno di riposo e di contatto con la natura, in cui ricaricare anche la dimensione spirituale. Nello stesso tempo auspico che, con l'impegno convergente di tutti i responsabili politici ed economici, si rilanci il lavoro: senza lavoro le famiglie e la società non possono andare avanti. Preghiamo per questo è e sarà un problema della post-pandemia: la povertà, la mancanza di lavoro. E ci vuole tanta solidarietà e tanta creatività per risolvere questo problema".  

 a cura di Marco LADU

 

 

La Santa Sede

Diocesi di Lanusei

 

 

Comune di Tortolì


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