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NEL SITO DELLA

PARROCCHIA DI SANT’ANDREA

TORTOLI’ (OG)

 

PARROCCHIA DI SANT'ANDREA APOSTOLO

 

ORARI SANTE MESSE

 

Giorni Feriali 

ore 17.00

 

il sabato si celebra

in Sant'Antonio alle

ore 17.00

 

Giorni Festivi

ore 7.30 - ore 10.00

 ore 17.00

 

DOMENICA 10 FEBBRAIO

V DOMENICA del T.O. 

 

CHIAMATI AD ESSERE TESTIMONI ED ANNUNCIATORI DEL VANGELO

 

Ognuno di noi è chiamato ad essere portatore del Vangelo, “pescatore di uomini”. Gesù, oggi rivolge anche a noi l’invito che già ha rivolto a Pietro: “Prendi il largo e gettate le vostre reti per la pesca”. Non dobbiamo aver paura di avventurarci nel mare del mondo, così indifferente, di prendere le distanze dalle opinioni da tutti conclamate e condivise, di annunciare il Vangelo, anche se sembra inutile, perché è l’unica Parola di vita.

   

 Ogni battezzato è chiamato da Gesù, nel Battesimo e nella Cresima, a seguirlo annunciando e testimoniando  il suo amore, a "gettare le reti al largo", a occupare un posto nella Chiesa, per rendere più bello il mondo con l'annuncio del Regno di Dio, ad essere portatore del Vangelo e pescatore di uomini. Essere cristiani significa accogliere la chiamata di Gesù e annunciare il Vangelo facendo affidamento non sulle proprie doti umane, ma sulla forza che viene da Dio, nella docilità e fedeltà a Lui. Confidando in Gesù e affidandosi a Lui, l'impossibile diviene possibile. Siamo chiamati a credere contro ogni nostra logica umana, contro lo scoraggiamento e la rassegnazione che regnano spesso nella nostra vita.

Gesù ci chiede di fidarci di Lui, abbandonandoci con sicurezza e fiducia. Mettiamo la nostra vita nelle mani di Dio, seguiamo la rotta sulla sua Parola, senza lasciarci trattenere dai nostri limiti e dalle paure.

Noi tutti, poveri uomini, consapevoli del nostro peccato, ma gioiosi del perdono gratuitamente ricevuto, siamo chiamati a diventare i testimoni e gli annunciatori della bontà e della salvezza del Signore. Come Isaia, Paolo e Pietro noi non siamo degni della chiamata perché senza difetti e peccati, ma come peccatori perdonati. Chi si ritiene senza peccato e migliore degli altri, non può essere annunciatore della Parola. Proprio in quanto peccatori perdonati, in quanto ammalati ogni giorno guariti dalla grazia di Dio, noi possiamo testimoniare e annunciare la potenza di quella Parola che perdona, risana, guarisce. 

Don Piero

 

 

Signore Gesù,

Dio della vita,

illuminaci con la tua parola,

conforta i fratelli che vivono

situazioni di difficoltà.

Donaci la grazia

di accompagnare e sostenere

i malati e i sofferenti.

Amen!

  

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TORTOLI' IN CAMMINO 

Tortolì in Cammino 10 - 16 Febbraio.pdf
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IL SETTIMANALE PER RAGAZZI LEGGI COLORA e RIFLETTI

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IL VANGELO A FUMETTI

Vangelo a fumetti - 10 Febbraio 2019 - V
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**** BACHECA NEWS ****

 

AVVISI E PROGRAMMI DELLA PARROCCHIA

 

 


"Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date"

 

Nella Giornata Mondiale del Malato, siamo chiamati a ripartire da loro, dai malati. Può sembrare ovvio, scontato, ma non lo è. Siamo tutti abituati a parlare, a scrivere, a discutere sul tema della malattia, sull’umanizzazione degli ospedali, sulla cura verso le persone inferme…

           “Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date”. Queste parole Gesù le affida proprio ai Dodici, all’interno del discorso missionario (Mt 10), prima di inviarli a due a due, dopo aver detto loro di annunciare il regno di Dio che è vicino, di guarire gli infermi, risuscitare i morti, purificare i lebbrosi, scacciare i demoni.

I discepoli non fanno altro che donare ciò che hanno ricevuto. A loro è stato annunciato il Regno, avendo incontrato Gesù; Loro sono stati amati e chiamati così com’erano, con le loro fragilità e debolezze, come è successo per i quattro pescatori; in loro Gesù ha vinto il male, strappandoli dalla lebbra del peccato, come è accaduto per Matteo, il pubblicano; in loro trionferà la vita sulla morte, anche passando per l’incredulità di Tommaso. Ognuno di noi è un malato guarito da Gesù. E, come tali, salvati per grazia e senza nostro merito, siamo chiamati ad accostarci ai malati. E, prendendoci cura di loro, scopriremo di nuovo che Gesù si prende cura di noi, nella persona stessa del malato: “Ero malato e mi avete visitato. Lo avete fatto a me…”. 

                   

                    11 febbraio 2019

 

 

L’

 

 

11 febbraio è l’anniversario della prima apparizione di Maria a Bernadette Soubirous. È in questo giorno della solennità della Madonna di Lourdes che San Giovanni Paolo II ha stabilito, nel 1993, la prima Giornata Mondiale del Malato.

 

           La XXVII Giornata Mondiale del Malato sarà solennemente celebrata a Calcutta, in India. In questa circostanza della celebrazione solenne in India, dice Papa Francesco nel suo Messaggio, voglio ricordare con gioia e ammirazione la figura di Santa Madre Teresa di Calcutta, un modello di carità che ha reso visibile l’amore di Dio per i poveri e i malati. Come affermavo in occasione della sua canonizzazione, «Madre Teresa, in tutta la sua esistenza, è stata generosa dispensatrice della misericordia divina, rendendosi a tutti disponibile attraverso l’accoglienza e la difesa della vita umana, quella non nata e quella abbandonata e scartata. [...] Si è chinata sulle persone sfinite, lasciate morire ai margini delle strade, riconoscendo la dignità che Dio aveva loro dato; ha fatto sentire la sua voce ai potenti della terra, perché riconoscessero le loro colpe dinanzi ai crimini [...] della povertà creata da loro stessi. La misericordia è stata per lei il “sale” che dava sapore a ogni sua opera, e la “luce” che rischiarava le tenebre di quanti non avevano più neppure lacrime per piangere la loro povertà e sofferenza. La sua missione nelle periferie delle città e nelle periferie esistenziali permane ai nostri giorni come testimonianza eloquente della vicinanza di Dio ai più poveri tra i poveri» Nel suo messaggio, Papa Francesco ricorda: “La cura dei malati richiede professionalità e tenerezza, gesti gratuiti, immediati e semplici come carezze, attraverso i quali facciamo sentire all’altro che ci è caro”.

 

PROSSIMI APPUNTAMENTI

 

· Martedì 12 febbraio 2019 in San Giuseppe, alle ore 19.00 inizierà il corso in preparazione alla Cresima per adulti

 

 

 · Sabato 16 febbraio 2019 in Santa Maria Navarrese, alle ore 19.30 inizierà il secondo Corso in preparazione al Matrimonio Cristiano

 

IL SANTO PADRE                                                    LE OMELIE DI PAPA FRANCESCO

 

 

"Siate perseveranti nel tempo della desolazione"

 


Tutti attraversiamo fasi di “desolazione”, “momenti bui” in cui le cose sembrano perdere senso, ma è allora che i cristiani devono “perseverare” per “arrivare alla promessa” del Signore, senza “lasciarsi cadere” o “andare indietro”. Nella Messa celebrata a Santa Marta, Papa Francesco parte dall’odierna prima Lettura (Eb 10,32-39) per riflettere sul senso della perseveranza nel cammino della vita. L’autore della Lettera agli Ebrei “parla ai cristiani che stanno passando un momento buio”, un momento di persecuzione, così come ogni individuo attraversa fasi di abbattimento, “quando non si sente niente” e c’è una sorta di “distacco nella nostra anima”. Attimi di desolazione vissuti dallo stesso Gesù.

E anche “quando il diavolo ci attacca con le tentazioni”, conclude, “con le nostre miserie”, bisogna “sempre guardare il Signore”, avere “la perseveranza della Croce ricordando i primi momenti belli dell’amore, dell’incontro con il Signore e la speranza che ci spetta”. 

 

A cura di Marco Ladu

 

 

La Santa Sede

Diocesi di Lanusei

 

 

Comune di Tortolì


Nota di Redazione 

 

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