PARROCCHIA
SANT’ANDREA APOSTOLO
TORTOLI’
ORARI SANTA MESSA
FESTIVI: 07.30 -- 10.00 -- 18.00
FERIALI: 18.00
31 Maggio 2026
Santissima Trinità
DIO HA MANDATO IL FIGLIO SUO PERCHE' IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI
Chi crede in lui non è condannato;
ma chi non crede è già stato
condannato
Spesso ci si immagina un “Dio” lontano, astratto, ridotto quasi a un sistema di idee contorte o semplicissime. Soprattutto quando ci si accosta alla dottrina della Trinità. Dio è l’essere concretissimo che è comunione e liberamente si effonde. Anzi, ci chiama a varcare la soglia della sua vita intima e beatificante. Non riusciamo a capire perché Dio si sia interessato di noi: più di quanto, forse, noi ci interessiamo a noi stessi. Proprio mentre eravamo peccatori, il Padre ha mandato il suo Figlio per offrirci la vita nuova nello Spirito. Liberamente. Per amore. “Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito”. Cristo non si impone. Non costringe ad accettarlo. Si consegna alla nostra decisione. È questa la vertigine della vita umana. Possiamo passare accanto al Signore Gesù che muore e risorge, senza degnarlo di uno sguardo nemmeno distratto. E, tuttavia, non possiamo fare in modo che egli non esista come il Dio fatto uomo che perdona e salva. “Chi non crede è già stato condannato”. Ma se ci apriamo alla sua dilezione… Allora Cristo si rivela come colui che ha suscitato in noi tutte le attese più radicali. E colma a dismisura queste attese. È la redenzione. È la grazia. È lo Spirito che abita in noi e ci conforma al Signore Gesù. La vita nuova, che ci viene donata, apparirà in tutta la sua gloria oltre il tempo. Inizia qui, ed è la “vita eterna”.
Don Piero
PREGHIAMO
Padre fedele,
misericordioso e pietoso,
che ci hai rivelato
il mistero della tua vita
donandoci il Figlio unigenito
e lo Spirito di amore,
sostieni la nostra fede e
ispiraci sentimenti di pace e
di speranza, perché,
amandoci come fratelli,
rendiamo gloria
al tuo santo nome.
Amen
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**** BACHECA NEWS ****
Ai nostri Carissimi Cresimati
gli Auguri affettuosi per una gioiosa
testimonianza di Fede, Speranza e Carità
Don Piero, Mario diacono,
le vostre Catechiste e
tutta la Comunità Parrocchiale
MARIA LA NOSTRA
MAMMA AMOROSA
...
“Maria, amorosa alla perfezione –perché nella Tutta Grazia anche le forme affettive e sensitive erano perfette–, non aveva che un bene solo e un amore sulla terra: il Figlio suo. Non le rimaneva che quello. I genitori morti da tempo, Giuseppe morto da qualche anno. Non c’era che Gesù per amarla e farle sentire che non era sola. Gli stessi parenti, per causa di Gesù, di cui non sapevano l’origine divina, le erano un poco ostili, come verso una mamma che non sa imporsi al figlio che esce al comune buon senso, che rifiuta le nozze proposte, le quali potrebbero dare lustro alla famiglia e aiuto anche. Nei parenti c’era in fondo il pensiero di dovere, un giorno, occuparsi di Maria. Perciò, il vedere che Ella non ostacolava in nulla il proprio figlio, anzi pareva in continua adorazione, li urtava moltissimo. Anche per le idee troppo idealiste, secondo loro, le quali potevano urtare la sinagoga. Non era una facile missione quella del profeta e dava sovente morte al profeta e noie al parentado. Quest’urto sarebbe cresciuto poi nei tre anni di Ministero, sino a culminare nei rimproveri aperti quando raggiungevano Gesù in mezzo alle folle e si vergognavano della sua –secondo loro– mania di urtare le caste potenti.
Rimproveri naturalmente alla povera mamma, anche a Lei. E Maria?
Maria piangeva perché era la Corredentrice e la Madre del genere umano rinato a Dio, e doveva piangere per tutte le mamme che non sanno fare, del loro dolore di madri, una corona di gloria eterna. Tutto questo, per noi. Per noi, che siamo così ingrati verso questi due che hanno montato il Calvario, per noi”.
IL COMITATO DI SAN LUSSORIO MARTIRE SARDO
Da lunedì 3 Giugno
il Comitato San Lussorio
inizierà a visitare le famiglie della Città
per portare l’annuncio della Festa 2026
e la Benedizione del Santo
ACCOGLIAMOLO CON SIMPATIA E GRATITUDINE
LA PACE NASCE DAL PERDONO
Il cuore dell’annuncio pasquale, ha spiegato il Pontefice, è la pace che scaturisce dal Risorto: «Lo Spirito del Risorto è lo Spirito della
pace». Una pace che non è semplice assenza di conflitto, ma frutto del perdono. «Questa pace viene dal perdono e ci porta al perdono», ha affermato il Papa, ricordando le parole di Gesù: «A
coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati». In questo gesto, ha aggiunto, Cristo affida alla Chiesa «un’opera divina», quella della riconciliazione universale, perché, ha aggiunto, la
Pentecoste si «compie come festa del Patto nuovo, cioè dell’alleanza tra Dio e tutti i popoli della terra. Mentre il fragore dal cielo, il vento e le lingue di fuoco nel cenacolo ricordano gli
antichi segni del Sinai, la santa legge di Dio viene scritta nei cuori, incisa dallo Spirito con caratteri d’amore nella carne di Cristo e nel suo corpo, che è la Chiesa. Questa legge è il codice
della pace: è il duplice comandamento dell’amore, che lo Spirito ci ricorda a ogni battito del cuore. Col nostro cuore possiamo perciò invocare: “Veni Sancte Spiritus”, perché Egli ci è già stato
donato. Possiamo desiderarlo, perché ci è già stato promesso. Possiamo accoglierlo, perché Lui stesso è ospite dolce dell’anima».
A cura di Marco Ladu
CORPUS DOMINI
Domenica 7 Giugno
Ore 18.00 in S. Andrea
Santa Messa Solenne
con la “Corale Sant’Andrea”
Al termine della S. Messa processione per le vie della città con il seguente itinerario: Chiesa Parrocchiale S. Andrea, via Salvatore Locci, via Mameli, Corso Umberto, via Nino Bixio, via Iosto, via Amsicora, Chiesa Parrocchiale S. Andrea.
Lungo il percorso saranno allestite delle cappelle per onorare Gesù
Nota di Redazione
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